Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, alza il livello di scontro fra marche nazionali ed auto estere e spara “Ogni quattro auto estere un operaio italiano in meno”: Io sono un accanito fan dell’auto nostrana, ma mi chiedo, perche’ un Italiano si dovrebbe comprare un’auto Italiana per motivi sociali, a parte che da buon “comunista” dell’era globale (quando penso a Berlusconi :DDD), metto sullo stesso piano un operaio della Fiat e un operaio della Citroen, ma poi? Se negli USA decidessero di comprare solo auto americane? Chiudiamo Ferrari? perche’ non cercare di fare un prodotto buono anche per i popoli d’oltr’alpe? Le capacità le abbiamo, sono 100 anni che siamo ai vertici mondiali nell’industria dell’autotrazione eppure Citroen fa una ranocchietta e tutti la comprano, Volkswagen ormai fa solo mezzi cessi ambulanti e tutti le comprano, un motivo ci sarà, e qualunque sia il motivo, Fiat deve capirlo! Ora iniziamo a temere anche il mercato cinese, si dice che tra 5 anni la Cina comincerà ad arraffare fette di mercato in Europa con le sue auto, come d’altronde hanno già fatto Giappone e Corea. perché allora non pensare di riuscire anche noi a vendere l’auto in Cina? Come viceversa loro faranno? perché a nessuno, fuorché ai poveri operai, interessa il futuro dell’auto Italiana.
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