Dopo la sua stranissima eliminazione dell’inverno scorso dai programmi delle scuole primarie e secondarie, la teoria evoluzionistica è stata messa al banco della Commissione ministeriale dei Saggi creata appositamente e presieduta da Rita Levi Montalcini: Darwin e la teoria evoluzionistica vengono difesi dagli attacchi sferrati da “posizioni integraliste e pseudo-religiose”. Ogni censura di dati e ipotesi sul fenomeno biologico dell’evoluzione rappresenterebbe un impoverimento dell’opportunità educativa, che l’insegnamento delle scienze offre al docente e “aprirebbe la strada a una loro deformazione ideologica”. Insomma, trascurare il darwinismo “significherebbe danneggiare gravemente la formazione intellettuale dei giovani, che debbono aprirsi con senso critico all’osservazione della realtà”. E così tornerà già dalla prossima settimana, nei programmi scolastici…
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