Hanno tentato di farci credere alla democraticizzazione dell’Iraq, ora vi racconto la storia: C’era una volta l’Iraq, paese ricchissimo con gente poverissima, c’era una volta il presidente petroliere (George W. Bush jr.) Un giorno quest’ultimo si sveglia, si rende conto che c’è un popolo che soffre una dura dittatura e ci urla che è ora di liberarlo… una guerra veloce, una guerra umanitaria, una guerra giusta, una missione di pace (è questa la tragicomicha classifica delle definizioni). Tutti contenti, in nome della Democrazia, abbiamo ucciso pi√?π di 17000 persone (non che lo schifo si misuri in vittime, ma per darsene un’idea, almeno 6 volte l’attentato alle torri gemelle di NYC), e finalmente abbiamo catturato il dittatore Saddam Hussein. “Iraq libero ce ne andiamo?” “ovviamente no, è un casino!”… e in effetti è vero, l’Iraq è ormai un casino; si sono svolte da poco le prime elezioni democratiche, tutto è filato abbastanza bene e qua in Italia al calduccio ci litighiamo la ragione: “è giusto andarsene, no” “è giusto andarsene, si”. Fatto stà che in Iraq la democrazia non si vede, fatto stà che l’Iraq non è amministrato da un governo, ma dalle bombe. Chiunque, illuminato da un filo di ragione, direbbe: c’è un governo pi√?π o meno democratico (beati loro!), esiste l’UN (ONU per noi latini), leviamoci dalle balle, facciamo amministrare alle nazioni unite il passaggio di potere dalle bombe al governo democratico, e…? Appunto manca un e…, e chi decide quali multinazionali del petrolio andranno a ciucciare l’oro dall’IRAQ malato? E allora? E allora bombe su bombe come medicina!
Ho appena inviato una mail che ha tutta l’aria di essere un ottimo consiglio per la vita di tutti: “Tanto prima o poi lo prendiamo al culo tutti, il segreto è accorgersene in tempo e allargare le chiappe” Grazie degli inchini ![]()
Possibile che un giovedì sera, tolti gli extra, quali sigarette, viaggio per tornare da mia madre, etc, etc, insomma per una partita di calcetto (5€), una birra (4,50€), e benzina che avrò sprecato per almeno (5€) si possano spendere 30 mila lire? Il tutto è assurdo, non ci rendiamo conto di quanto il sistema sia disordinato, eppure tutti ne facciamo parte. Qua si deve uscire da un trend di consumismo, inutile e ingiustificato. La povertà si espande a macchia d’olio eppure continuiamo a comprare. Che senso ha comprarsi i jeans da 200€, che senso ha farsi la macchina figa? Secondo voi, queste cose rendono felici? perché prendersi una sbornia al bar spendendo 30€ quando con 5€ si può fare lo stesso intorno ad un tavolo con gli amici? perche’ comprarsi le scarpe Gucci o (per chi ha gusti diversi) Nike? Quando si trovano delle scarpe ugualmente funzionali al 10% del prezzo delle prime? Per apparire! perche’ con una bella auto e delle scarpe costose si appare migliori… ma non sarà ora di capire che la gente è migliore quando lo è veramente e non quando semplicemente e superficialmente lo appare?
agazzina di Cuneo scappa di casa per andare a Cervia dai suoi campioni (sarebbero i protagonisti dell’ennesimo reality show, nel caso, sportivo) Ma io me chiedo, ma che cazzo passa per la testa delle ragazzine di oggi? Quando avevo 15 anni, le ragazzine scappavano per andare a vedere Leonardo di Caprio a piazza di Spagna o un concerto dei take that, ovvio, so cazzate normali da ragazzini, ma almeno Leonardo di Caprio era un ottimo attore (non a caso, con l’ultimo film, vincerà probabilmente l’oscar) e nei take that c’erano personaggi come Robbie Williams, non paragonabile a John Lennon (per cui scappava di casa mia madre), ma che comunque è divenuto un fenomeno anomalo del pop britannico. ‘Sti 4 cojoni, non sanno parlare, non sanno giocare (so terzi in classifica in eccellenza, il Poggibonsi gioca in serie D per la cronaca), guardandoli un’oretta ho capito che non hanno nemmeno uno stile di vita “figo”, sembrano i ragazzini al camposcuola del prete… Non so se interpretare tutto ciò come la rivincita delle mezze cartucce (tra cui mi inserisco) e quindi gioire, o come il crollo di quel poco di gusto che c’era nelle masse. Innamorateve di Totti che sa giocà, innamoratevi di Brad Pitt che sà recità, innamoratevi di Robbie williams che sà cantà, ma non vi innamorate di quelli come me, cazzo!
Udite, udite, a grande richiesta, dopo due decenni:

tornerò a dare calci al pallone… dopo aver scoperto che il tennis è uno sport da pariolini (SanCarlini x i milanesi
e che sono troppo basso per il basket dopo aver provato con l’hokey, l’atletica, il golf, lo sci e lo snowboard con scarsissimi risultati. M’è rimasto solo il calcio… no non me sò fatto fà il cartellino da Gaucci (anche se ci stò pensando, sai che introiti pubblicitari? Al Perugia dopo un Giapponese, un dittatore, una donna e tre personaggi televisivi manca solo la schiappa della situazione), giocherò solo a calcetto con gli amici (che me chiamano sempre da 12 anni, sapendo benissimo che gli dico sempre di no) ai quali sarà preso un colpo alla notizia che ’sta sera perderanno