Che Roma stia cambiando, i romani se ne sono accorti da tempo: il Tevere è tornato navigabile e le sue rive, da territorio off limit, sono diventate terreno per jogging e passeggiate, anche il passante nord-ovest (l’unica parte del Grande Raccordo Anulare ancora a 2 corsie per carreggiata) ha acquisito la terza corsia, l’auditorium di Renzo Piano, entrato in funzione è diventato presto il più importante complesso culturale del Paese. Il turismo, la più grande azienda romana, è tornato ai vecchi fasti sotto la spinta della cultura.
La metropolitana è stata rinnovata con l’adozione di 33 nuovi treni, la linea A è in corso di rinnovamento e sono iniziati i lavori per la costruzione della linea C.
426km di periferie sono stati illuminati con lampade a basso consumo, etc, etc
Ma un rapporto del Censis per il 2001-2006 come quello presentato oggi non se lo aspettava veramente nessuno:
il pil pro-capite a Roma dal 2001 a oggi è cresciuto del 6.8%, mentre in tutta Italia è calato del 1.4%.
Il numero delle imprese attive è aumentato del 9.2% contro il 4.5% di tutto il Paese.
Le attività legate all’informatica e alla ricerca hanno registrato una crescita del 25,1%.
L’occupazione è salita del 13,7%, contro l’11,2% di Madrid, il 2% di Londra e lo 0,2% di Amsterdam, divenendo così la seconda capitale europea con il più basso tasso di disoccupazione, superata solo da Londra.
Che dire, c’è poco da commentare.

Marzo 16th, 2006 at 09:53
C’?oco da commentare, l’hai detto tu. Se questi dati sono veri - e non ho alcun motivo per credere il contrario - Veltroni si rivela essere uno dei politici/amministratori migliori che abbiamo in Italia. Tenetevelo stretto!
Marzo 16th, 2006 at 11:35
Lo dico da romano, Veltroni sta facendo veramente un buon lavoro. Mai visto il comune cos?fficente e la citt?os?en messa. Certo i problemi delle periferie non sono scomparsi ma i progressi sono visibili, anche se non ovunque purtroppo.
Marzo 16th, 2006 at 14:01
Beh, Veltroni ?empre solo un sindaco e Roma ?empre una citt?on 3 milioni di abitanti. Perch? problemi di ogni grande metropoli scompaiano in cinque anni ci si dovrebbe rivolgere all’altra parte del Tevere.
Marzo 30th, 2006 at 18:14
Prima di incensare Ualter ci sarebbe il piccolo particolare del nuovo piano regolatore: 50 milioni di metri cubi di nuove case approvati e nemmeno un accenno, con tutti questi metri cubi, a case di edilizia popolare. Proviamo a trasformare questi 50 milioni di metri cubi in soldoni. Ipotizziamo per il costruttore un costo medio di 250 euro a metro cubo (in realt? minore, ma stiamo larghi); per i 50 milioni di metri cubi fanno un costo finale di 12,5 miliardi di euro. Se ora prendiamo questi 50 milioni di metri cubi, li dividiamo per 2,5 (la vendita si fa a metri quadri non a metri cubi) otteniamo circa 20 milioni di metri quadri vendibili. Moltiplichiamoli per 2.500 euro al metro quadro (utilizzando un prezzo popolare, ma sar?icuramente piu alto) e otteniamo 50 miliardi di euro alla vendita. Un ricavo netto di 37,5 miliardi di euro. Sono 75.000 miliardi delle vecchie lire. L’estate scorsa siamo stati “appestati” dai raid dei palazzinari romani e dai loro tentativi di entrare nella “finanzia seria” e molti si sono inventati le teorie pi?trane per cercare di capire da dove questi Signori prendessero tutti quei soldi. Non ci voleva molto a capirlo. Il tutto condito da riunioni alle 3 di notte per evitare le contestazioni dei comitati di quartiere. Perch?i fa un piano regolatore? Per favorire interessi, o per migliorare la famosa qualit?ella vita dei cittadini? Tutta la (triste) cronaca del comportamento della giunta Veltroni (fatta da Angela Scarparo, scrittrice di sinistra, che questa giunta ha votato e sostiene) ?ua http://www.vibrissebollettino.net/archives/2006/03/la_madonetta_de.html#more
Come sta Stefano? Quanti bambini hai bollito oggi?
Ottobre 13th, 2007 at 13:30
Si, far costruire un auditorium all’unico nome italiano che circola, rinchiudere l’altare in una scatola da scarpe ?n bella politica.
La cassa armonica de liuto, la nuvola, ma cosa sono merendine?
In Italia mangiamo cos?ante merendine che forse ?uesto il motivo per cui ci sta tanto a cuore il nostro sindaco.
Non importa cosa fai, come lo fai, dove lo fai. “L’importante ?inire”.
Buon Veltronismo a tutti.
Ne riparliamo quando vi passa la cotta.