Archive for giugno, 2006
Socialisti si, ma liberi.
Questa è la più bella notizia che oggi i miei occhi avrebbero potuto leggere, più di un’eventuale vittoria della Nazionale.
Finalmente una delle rivoluzionarie manovre che aspettavo da questa legislatura è arrivata, sembra una solita notizia economica marginale, ma se fosse vera, potrei iniziare a sbandierare il tricolore già da adesso.
Appartamento a Siena
Non che l’informazione sia di così universale utilità, ma data l’immane difficoltà che si incontra a Siena nel trovare un decente appartamento in affitto e dato che l’appartamento in questione è quello sotto al mio mi pare doveroso darla:
È in affitto un miniappartamento sotto a me di 35-40mq, ristrutturato ma non troppo, in pieno centro (contrada del Nicchio, via dei Pispini 55 per l’esattezza), ideale per 1-2 persone all’assurdo quanto in linea con il mercato prezzo di circa 700€. Il padrone di casa preferirebbe affittarlo a due studentesse (non capisco mai questo sessismo), io aggiungo anche disposte a tenere decentemente pulite le scale (non come quelli di sopra), a sopportarmi come vicino di casa ed infine preferibilmente di bell’aspetto, non che abbia doppi fini, sono fedele, ma la giornata incrociando alle 8.30 per le scale un bel sorriso prende una piega migliore.
Photos
A tutti gli amici che capitano di qua e ai quali in fondo amorevolmente non frega una sega di quello che scrivo dedico il corposo aggiornamento dell’album fotografico, con la promessa di mantenerlo più aggiornato. Colgo l’occasione anche per intimare tutti di inviarmi quante più fotografie possibili in loro possesso, in particolare foto datate, di quando le macchine fotografiche ancora andavano a pellicole, perché ahimé le ho perse tutte con la bruciatura del vecchio Mac e mi sono venduto lo scanner su ebay convinto che non mi sarebbe più servito. La mia email dovreste conoscerla un po’ tutti, comunque è stefano@fiaschi.org.
Commenti vari
Il referendum è andato come da copione, la Costituzione è salva, ora miglioriamola insieme.
Il rigore non c’era, è anche facile segnare un rigore, ma solo per tirarlo al 93′ sullo 0-0 in 10 agli ottavi di finale di un Mondiale, serve un campione.
Bath Boy

Esistono opere d’arte che vanno interpretate ad ogni occasione, …anche al bagno.
Outing
Sinceramente, se non fossi io a scrivere, non troverei mai la voglia di leggere me stesso.
Sono contento dunque, se solo non scrivessi io, mi perderei un sacco di cose interessanti.
Grazie ai pochi imperterriti.
Approcci calcistici e non solo.
Credo che ciò che manca al calcio italiano sia un approccio più pulito, più umano, sportivo e stomacale. Gli azzurri si allenano seriosi a porte chiuse, il Brasile non fa caso nemmeno a tifosi e telecamere sugli spalti e fa in tempo ad organizzare tra una flessione e un giro di campo, stacchetti di samba e incontri di amichevole lotta “Adriano contro tutti”. È l’approccio giusto che ci manca, non è una questione di “guadagnano troppo” e non hanno più voglia di giocare e vincere, Brasile e le squadre africane come il Ghana (i cui giocatori, a parte i luoghi comuni, vivono sicuramente meglio di me e te che leggi, giocando perlopiù nelle stesse squadre degli italiani e degli inglesi) ci insegnano che si può avre voglia di giocare a calcio e vincere anche da milionari.
Appena iniziati i mondiali, parlando con gli amici davanti al tabellone, è uscito il discorso “dobbiamo passare per primi, altrimenti incontriamo il Brasile agli ottavi di finale”. Io, non avendo grossi complessi di inferiorità, ho affermato che tanto per vincere bisogna battere anche le grandi squadre, prima o dopo cambia poco. Sono stato coperto di obiezioni, “bisogna arrivare più avanti possibile”, “bla, bla”…
Oggi guardando la TV vedo un giornalista che chiede ad Emerson del Brasile: “Chi preferite incontrare agli ottavi? Italia, Repubblica Ceca o Ghana?” Ed Emerson: “Chiunque, tanto per vincere la Coppa dobbiamo battere tutti.”


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