Giu 22
Federalismo
Posted by Fiaschi in Politic on 06 22nd, 2006| icon3No Comments »

Mai avevo udito tante ridicolaggini quanto in questa calda e ormai stanca campagna elettorale referendaria.
A parte le artistiche e folli idiozie con cui Berlusconi ormai ci ha assuefatto, quello che più mi ha colpito è un manifesto elettorale, credo promosso dai Democratici di Sinistra o dall’Ulivo in toto; recita più o meno in questo modo: “Vota NO, per un federalismo diverso” (che vorrebbe sottointendere un giusto e condiviso futuro restyiling della Costituzione).
Parlare di federalismo, anche di un altro, sinceramente mi turba allegramente.
Mi fa ridere udire e leggere di “esempio Statunitense” (frase più o meno letterale uscita dalla bocca di molti esponenti “proSI”), a chi parla o è morta la maestra in seconda elementare o dimostra di aver a casa l’atlante geografico DeAgostini in cui Stati Uniti e Basilicata godono dello stesso spazio e di non averlo sfogliato con un grande senzo critico.
È lampante che se dobbiamo fare paragoni transatlantici l’Italia per superficie, popolazione, produzione è semmai paragonabile alla California, alla Florida, a stati facenti parte di una grande nazione federale, non agli Stati Uniti.
Ma soprattutto, e qui la lingua mi viene in aiuto, “Federalismo” è definito come “sistema politico consistente nell’unione di più stati in una confederazione o nella costituzione di uno stato in stato federale“. Unione, non divisione; ha senso unirsi in una federazione, dividersi in una federazione avrà senso per Calderoli che i libri di storia li utilizza per far smettere di cigolare la “Cadrega” zoppa, non per noi, vi prego.

Giu 20
Maiali…
Posted by Fiaschi in Laicità on 06 20th, 2006| icon35 Comments »

Winnie the PoohLa televisione di stato turca ha censurato il cartone animato di Walt Disney, Winnie the Pooh a causa della presenza, tra i personaggi della serie, di un maialino (Pimpi in Italia), animale considerato impuro dai Musulmani. Questo è un tutto dire sullo stato della laicità in Turchia, che si appresta ad entrare nella UE (del resto se c’è l’Italia con Ruini, Casini e Fioroni compresi), ma soprattutto fa notare le differenze che spaccano il mondo islamico. La Turchia ha censurato il maiale americano, la Tunisia ha ospitato quello italiano.

Si lo so, cado di stile ogni tanto.

Giu 16
Vacanze romane …e non solo.
Posted by Fiaschi in Altro on 06 16th, 2006| icon3No Comments »

OmbrelloneSe non potete andare al mare e proprio non volete guardarvi qualche film trash anni ‘80 in TV, la città vi offre comunque buone occasioni culturali per uccidere il vostro tempo:

Roma anche quest’anno toglie la voglia di andare in vacanza, propone il Roma Rock Festival 2006 all’ippodromo delle Capannelle che ospiterà a prezzi onesti concerti di Gianna Nannini, Giuliano Palma, Placebo, The Wailers, Franco Battiato, Massive Attack e chi più ne ha più ne metta, il Festival “Luglio suona bene” all’auditorium Parco della musica che porterà a Roma tra gli altri Paul Weller, Matthew Herbert e Bob Dylan. Infine è da segnalare Passaggi segreti® un insieme di eventi teatrali immersi nelle architetture di Roma capaci di trasformare in scenografie reali monumenti e siti archeologici.

A Siena sono le arti visive ad occupare il tempo dei nonvacanzieri, una geniale mostra dedicata ai bastoni in un fantastico complesso appena ristrutturato completamente come quello di Santa Maria della Scala. Good Vibrations, Le arti visive e il Rock intreccerà Andy Warhol con i Velvet Underground, Elizabeth Peyton, David Bowie e tutti i grandi rappresentanti degli ultimi tre decenni di arti visive e musicali. Spostandosi a San Gimignano, la Galleria Continua presenta per tutta l’estate una mostra dell’artista palestinese Mona Hatoum e una di Moataz Nasr insieme ad alcune installazioni di Daniel Buren e del plasticista cinese scomparso da pochi anni Chen Zhen.

Comincio a non sognare più i topless.

Giu 16
Il coraggio della coerenza.
Posted by Fiaschi in Laicità on 06 16th, 2006| icon3No Comments »

Fecondazione, i cattolici con Ruini “Astenersi sul referendum

Repubblica, 19 febbraio 2005

Fecondazione, Ruini insiste “Compatti per l’astensione

Repubblica, 7 marzo 2005

Referendum, monito dei vescovi: “Votare è un dovere civico
Andare a votare è espressione di fedeltà alla Repubblica

Repubblica, 12 giugno 2006

da Macchianera via Procione.

Giu 6
Tipi da spiaggia
Posted by Fiaschi in Altro on 06 6th, 2006| icon32 Comments »

Anche se il clima non sembra ancora essersene accorto, è praticamente giunta l’estate e, complice il “mundialito” che entro pochi giorni, tra partite, commenti, storie e rievocazioni varie monopolizzerà i palinsesti televisivi, l’unica ad essersene accorta è la televisione. In attesa che qualche operatore telefonico ci insegni a guardare la TV anche mentre ci stiamo abbrozzando, le reti televisive ancora vanno fortunartamente in coma al primo sole, stanno infatti giungendo al termine tutti i format più o meno spazzatura che hanno accompagnato i telespettatori durante l’inverno, così i vari Fazio, Mirabella, Bignardi e Chiambretti iniziano a chiudere i battenti e a volgere lo sguardo verso meritate spiagge assolate. Certo i poveri immeritevoli che non possono abbandonare le città per trascorrere le serate chiacchierando all’ombra di un pino, almeno apparentemente, dovranno rimanere con tristezza senza i nostri eroi dell’intrattenimento, ma in realtà per gli imperterriti “occhi quadrati” l’estate in TV regala dei fantasmi scomparsi ormai da anni dalla vecchia scatola (termine ormai sostituibile con il “nuovo quadro”), fantasmi che si nascondono negli scaffali dei salotti, negli hard disk e in alcuni strani negozi con distributori automatici all’ingresso: i FILMS!!
Buone vacanze signor Chiambretti.

Giu 6
Post corto
Posted by Fiaschi in Politic on 06 6th, 2006| icon3No Comments »

Questo lo dedico a chi critica la lunghezza dei miei post.

Giu 6
Pacs e male!
Posted by Fiaschi in Laicità on 06 6th, 2006| icon31 Comment »

Tanya Chalkin - KissLungi da me generalmente mettere il naso nei fatti tutti interni al Vaticano, però visto che la Chiesa nei miei tende a metterci naso, testa e tre quarti di busto, posso permettermelo di farlo una volta.
Mai, in questi anni anni, si era notata una così intensa battaglia dall’altra parte del Tevere per difendere la conservazione del tempo che per sua natura fortunatamente scorre. Negli ultimi mesi, negli ultimi giorni, si è impennato esponenzialmente il numero di documenti emanati, di parole eminenti e papali, di manovre sotteranee dedite a difendere una “moralità dorotea” persa ovviamente dagli “infedeli”, ma soprattutto dagli stessi fedeli, ultimo baluardo di una realtà superata dai fatti.
Il divorzio, la libertà sessuale, la contraccezione, la rivoluzione dei costumi sono ormai entrati nel vocabolario di chi un tempo la Chiesa sfruttava per difendere le proprie reazioni, il successo di romanzi come “il Codice da Vinci” non è tanto una minaccia per la religiosità, quanto un ormai tardo segnale che milioni di lettori non certo iscritti all’UAAR o all’Arcigay mettono in dubbio con una facilità quasi incondivisibile quello che la Chiesa stessa ha costruito come verità incontrovertibile in duemila anni di favole e sudore. In poche parole la Chiesa non ha più senso di esistere in questa società e non sa più come esistere senza le gambe che per secoli l’hanno sorretta, incapace di rimodernizzarsi alla velocità del tempo tenta con ogni arma a sua disposizione di rallentarlo.
È lampante che l’attacco ai PACS, alle unioni civili in generale, alla fecondazione assistita e alla ricerca da parte della Chiesa è mosso più da motivazioni pragmatiche che spirituali, dubito che nella sale vaticane si possa credere che un eventuale dio guardando il mondo possa perdere il sonno per l’eredità di un omosessuale, è invece credibile che nelle sale vaticane ci sia coscienza che ogni attacco che tocca argomenti comuni (guerra, spiritualità, divorzio..) destabilizza la precaria situazione della Chiesa e peggio ancora la allontana da i pochi (almeno rispetto alle sue abitudini) disposti ancora ad ascoltarla. Così si rivolgono meschinamente verso le minoranze gli attacchi con i quali il Vaticano si fa forza sui fedeli e per i seguaci di San Pietro diventano gli omosessuali e le coppie infertili i capri espiatori dei mali del mondo.
Poi la storia ci insegna, arriverà un Papa qualunque che prendendosela con i calvi, con i cinefili o con i dentisti chiederà scusa agli omosessuali.

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