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Un fascista in tangenziale

Passo spesso da Viterbo, una cittadina tra Roma, Siena e Perugia, un punto nero nel rosso centro Italia, famoso più per le sue basi militari che per l’architettura rinascimentale. È amministrata da una giunta guidata da Alleanza Nazionale che in fondo non lavora poi così male, è riuscita a trovare anche i soldi per la costruzione di un semianello stradale che colleghi diversi punti della cittadina e i raccordi autostradali. Tutto ok se passandoci non avessi visto la targa “Circonvallazione Giorgio Almirante”. Bah…

“il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l’Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un’imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza […] possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera”.
Giorgio Almirante

8 Responses

  1. Francesco Says:

    Se non scrivessi sto commento,rimarrebbe la scritta NO COMMENTS che sarebbe la cosa + giusta per questa citazione idiota e per la mentalit?onservatrice e nera di Viterbo.Burn Viterbo burn…

    Bella

    Cisco AKA siamo nel 2006,ancora col fascismo andiamo avanti?

  2. Jazzer Says:

    Che tristezza… e pensare che Viterbo mi ?ure piaciuta molto (tra l’altro c’?n ristorante dove ho mangiato divinamente… si vede che ?ezzogiorno!)… davvero sarebbe pi?aggio un “no comment”

  3. Faciolo Says:

    non mi cimento pi?i tanto in questa discussione perch?ltrimenti verrei preso per “nostalgico fascista” e “razzista”. Comunque ?en inteso che chi sta alla maggioranza decide: oggi ?tata intitolata una via ad un tipo di destra (so chi ?non ti preoccupare), ieri a preti e tipi di sinistra.
    dov ?o scandalo, allora?
    ognuno a cui ?ntitolata una via ha i suoi scheletri nell’armadio

  4. stefano Says:

    Sembrerebbe di fare due pesi due misure, ma non si possono comparare “tipi di sinistra” (o di destra) magari uccisi in nome della libert? della Repubblica italiana, con “tipi di destra” che la propria vita l’hanno spesa contro questa Repubblica e che ora senza vergogna li ricorda.

  5. Suzukimaruti Says:

    Faciolo: beh, intitolare una rivista a chi dirigeva la rivista “Difesa della razza” non ?na cosa di destra, ?na cosa mostruosa! Ben venga la molteplicit?i vedute anche nella toponomastica, ma nessuno si ?ai sognato di intitolare - da sinistra - una via a Pol Pot o - dal centro cattolico - una via a Torquemada.

    Jazzer& Fiaschi: io ho mangiato molto bene (e per prezzi relativamente contenuti, visto il livello del locale) alla Zaffera.

  6. Faciolo Says:

    beh Suzukimaruti, non so se sei mai capitato a Capranica: mi faccio pi?isate quando leggo Via J.F. Kennedy, figurati se ci trovo vie dedicate a cambogiani della guerra vietnamita!
    ho sempre detto che non capisco chi incita il Che (che ha fatto x l’Italia??nulla!preferisco, come ho sempre detto, una maglietta con sopra la faccia di Garibaldi), pensa una via dedicata a politici di sinistra o destra stranieri.
    io intendevo che tutti coloro a cui hanno dedicato una via, hanno gli scheletri nell’armadio. Come Almirante sparava alla Resistenza, la Resistenza sparava ad Almirante e soci. ?ifficile dire in una semi guerra civile chi avesse ragione: alla fine lo stabilisce chi va al potere!
    E oggi chi sta al potere nella Provincia ha intitolato una via ad un assassino di destra: ieri comandava la fazione opposta quindi le vie erano per assassini della stessa parrocchia!

  7. Aulin Says:

    Gran cosa la disinformazione. Almirante quella (e solo quella) parte della sua vita politica l’aveva ampiamente sconfessata successivamente. Ma visto che viene citata una sua frase io ne citer?na dell’amato presidente della Repubblica Napolitano detta durante i moti del popolo ungherese contro l’oppressore sovietico (1956), quando disse che “in Ungheria l?rss porta la pace”. Anche lui l’ha sconfessata questa parte della sua vita ? E il suo amico e compagno Togliatti ? Per?ogliatti di vie intitolate ne ha, solo che noi camerati nn le abbiamo mai rese “mute”. La dice lunga sulla concezione democratica dei bolscevichi. A proposito : ma ancora dei compagni bisogna parlare ? Siamo nel 2007 e il comunismo ?aduto dall’89 !!! Che noia questi nostalgici rossi…

  8. Fiaschi Says:

    E dove sono i nostalgici Rossi?

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