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I “portatori di democrazia” catalizzatori di repressioni

Andando all’estero si scoprono sempre cose nuove, in Tunisia questa settimana ho scoperto che c’è un piano degli Stati Uniti di finanziamento dell’esercito tunisino, questo piano sarebbe mosso dalla volontà di evitare lo sviluppo di Al Qaeda e della Jihad islamica nel continente africano (un videomessaggio di Bin Laden dello scorso aprile esortava proprio questi nuovi fronti), niente di male fin qui, ci mancherebbe. Peccato che insieme a quello della Tunisia, nel piano, siano citati finanziamenti anche agli eserciti di Algeria, Mali, Mauritania, Marocco, Niger, Nigeria e Senegal.

Finanziare regimi repressivi è sempre un buon modo per esportare la democrazia dalle parti di Washington.

2 Responses

  1. Jazzer Says:

    Uhm, tutta “gente” aposto vedo. Manca solo il Gheddafi e siamo a posto!

  2. Francesco Says:

    Niente di nuovo dal fronte…non mi sorprendo…

    Bella

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