Set 15
Colei che si batteva contro il terrorismo.
Posted by Fiaschi in Altro on 09 15th, 2006| icon36 Comments »

«non voglio vedere questa moschea molto vicina alla mia casa in Toscana (a Greve in Chianti) non voglio vedere un minareto di 24 metri nel paesaggio di Giotto [...] Se sarò ancora viva andrò dai miei amici anarchici a Carrara e con loro prendo gli esplosivi e la faccio saltare in aria!»
Oriana Fallaci

Lei che si è convertita in tarda età al cattolicesimo, forse, penserà di andare ad inquinare con il suo odio arie molto limpide, fatto sta che da oggi, qua in Toscana, l’aria sarà un po’ più pulita.

Scaricatomi dei pesi c’è da dire che Oriana Fallaci non è stata solo questo, Oriana Fallaci è stata una delle più grandi giornaliste al mondo, una di quelle giornaliste che non piegano mai la testa davanti al suo interlocutore, un esempio di forza e coraggio per molte donne italiane e non solo.

Set 15
Cubiste e destabilizzati
Posted by Fiaschi in Altro on 09 15th, 2006| icon31 Comment »

In questo post tratto un argomento piuttosto strano per questo blog, reality show.
Mi è capitato di vedere una striscia notturna della traslitterazione italiana del reality show d’oltreoceano “Beauty and the Geek”, tradotto dalla Endemol Italia come “La pupa e il secchione”, a parte il trash che di certo non mi disturba pur facendo sorridere, quello che più mi ha colpito è il provincialismo di chi l’ha introdotto in Italia: certo funzionerà anche, alla Endemol sanno impacchettare qualuque cavolata e venderla a mezzo paese, non a caso sono i migliori nel campo, ma di certo non potrà mai avere lo stesso successo che ha avuto negli USA.
Per quale motivo?
Perché in Italia non esistono ne le “Beauty” ne i “Geek”, è semplice. Le beauty, tra di noi, non ci sono, Paris Hilton non potrebbe mai essere nata in Europa e non esiste nessun personaggio nostrano assimilabile a lei o alla stessa Pamela Anderson che qualche post più in giù riferivo dichiarasse di spendere 9000 dollari il giorno per il trucco. A maggior ragione non esistono i geek, che non sono dei secchioni, tantomeno dei geni, ma una categoria di ragazzi americani ben precisata (per loro) e anche di moda, celebrata da molti personaggi di serie di successo, che sta tra il fissato con i fumetti, con l’informatica, con i videogiochi e colui che non guarda MTV, qualcosa insomma che da noi non c’è o che comunque non è ben delimitato in una categoria. Sarebbe come esportare negli Stati Uniti un reality basato sui romanissimi “coatto”, “zecca” e “pariolino”, riescono difficilmente ad identificarli nella loro società i milanesi o i palermitani, figuriamoci a Los Angeles.

Così le beauty diventarono cubiste e i geek dei semplici destabilizzati mentali con una laurea.

Poi magari ha un successo pazzesco e mi picchiate, però il ragionamento non fa una piega.

Set 14
Bevitori di tutto il mondo unitevi.
Posted by Fiaschi in Altro on 09 14th, 2006| icon3No Comments »

Leggo proprio ora la notizia dell’ “arresto” (tra virgolette perché fortunatamente si è risolto con una semplice multa) di quella che il corriere della sera, spero in modo ironico, chiama “La banda della birra”.

In pratica un gruppo di studenti milanesi, per tirare su qualche soldo per le tasse universitarie, l’affitto e il pane aveva messo su un’attività imprenditoriale di vendita di birre in un luogo frequentato da molti giovani la sera, in nero certo, ma come il 50% delle attività italiane d’altronde. Nei locali una birra,che all’ingrosso ha un prezzo di circa 50 centesimi, viene venduta a 5-10 euro, secondo il locale, così questi ragazzi hanno avuto l’idea di comprare il pomeriggio enormi quantità di birra al supermercato (meno di un euro a bottiglia) per poi rivenderla a 2,50 euro in una strada di Milano piena di locali e dunque molto frequentata da giovani. Il risultato è stato ovviamente un grande successo, sia dal punto di vista dei frequentatori, sia da quello delle tasche dei giovani furbetti.

Non per pavoneggiarmi, ma io l’idea l’ho avuta tempo fa e l’ho anche messa in pratica per prova. Certo la mia idea era molto più sociale che imprenditoriale, le vendevo a 1 euro a bottiglia, praticamente il prezzo del supermercato con lo scopo di sensibilizzare la gente che frequenta le mie stesse zone alla creazione della “cooperativa bevitori poveri”, ma il risultato fu solo una grande sbornia per me e birre gratis per qualche amico.

Ad ogni modo è ovviamente illegale ciò che è stato fatto dai ragazzi di cui sopra, non è assolutamente illegale invece creare una “cooperativa bevitori poveri”, nessuno vi può vietare di comprarvi quante birre volete al supermercato per poi caricarci un’auto (magari con dei frigo da campeggio) e parcheggiarsela davanti al locale che si frequenta (previo poi tornare a casa a piedi o con i mezzi).

Due birre 10-20 euro, contro 1,4 euro (fate vobis), non vorrei poi istigare a delinquere, ma anche le faceste pagare 1 euro ad estranei con 30 centesimi a bottiglia di semplice rimborso spese, per me non fareste nulla di male, magari un giorno vi potrebbe capitare di trovarvi in un altro locale e trovare qualcuno che gentilmente per un euro vi offre una birra. È illegale? certo vendere un prodotto senza licenza e senza pagare le imposte non è legale, ma potreste sempre offrire una birra al poliziotto.

E i locali poverini? poverini? leggete il post seguente…

Set 14
Nuove mode di ingresso. Stroncate.
Posted by Fiaschi in Politic on 09 14th, 2006| icon32 Comments »

Chi ogni tanto esce la sera e frequenta qualche locale si sarà sicuramente accorto che negli ultimi anni dilaga la moda per i locali di non far pagare all’ingresso, ma di rilasciare un tagliandino (il cosiddetto “enter”) che verrà poi sostituito con un tagliandino differente al consumo della prima consumazione, da mostrare all’uscita (il cosiddetto “exit”).
Per il cliente non cambia nulla, prima all’ingresso si pagava il biglietto che comprendeva anche una consumazione gratuita, ora si rimanda il pagamento dell’ingresso alla comunque obbligatoria consumazione.

Per anni ho creduto che “il movente” fosse dato solo da questioni pratiche: meno casse, meno fila all’ingresso… poi ho cominciato a rendermi conto che le file all’ingresso fossero comunque date dalla folla interna al locale e dunque l’attesa che qualcuno se ne vada e ci lasci il posto e che questo sistema abbia invece creato lunghissime e molto più scomode file al bar. Così la mia curiosità mi ha portato ad una semplice indagine.

Risultato? Una colossale elusione fiscale: l’aliquota IVA sugli ingressi è al 20% come sulla maggior parte dei beni, sulle consumazioni l’aliquota invece è al 10%. I proprietari di discoteche hanno dunque per anni intascato un 10% degli incassi sugli ingressi invece destinato allo Stato, a “noiantri” come si dice a Roma.

Fortunatamente il celebre decreto Bersani ha messo fine a questa violenza sessuale al fisco imponendo il 20% anche per le consumazioni. (Questa virtù del decreto era passata piuttosto in sordina)

Set 14
Anno zero.
Posted by Fiaschi in Altro on 09 14th, 2006| icon33 Comments »

Posso capire anche l’editto bulgaro, ma come si fa a chiudere il sipario in faccia a Vauro in favore di due coglioni sponsorizzati dalla Curia? Vi giuro farei causa alla Rai per avermi fatto interrompere una grassa risata con una grande voglia di andare a cagare.

Sono cosciente che un buon 95% degli italiani non capirebbe un cavolo di questo post, ma in fondo non è tutta colpa mia.

Set 7

Andando all’estero si scoprono sempre cose nuove, in Tunisia questa settimana ho scoperto che c’è un piano degli Stati Uniti di finanziamento dell’esercito tunisino, questo piano sarebbe mosso dalla volontà di evitare lo sviluppo di Al Qaeda e della Jihad islamica nel continente africano (un videomessaggio di Bin Laden dello scorso aprile esortava proprio questi nuovi fronti), niente di male fin qui, ci mancherebbe. Peccato che insieme a quello della Tunisia, nel piano, siano citati finanziamenti anche agli eserciti di Algeria, Mali, Mauritania, Marocco, Niger, Nigeria e Senegal.

Finanziare regimi repressivi è sempre un buon modo per esportare la democrazia dalle parti di Washington.

Set 7
Confessioni
Posted by Fiaschi in Altro on 09 7th, 2006| icon35 Comments »

Pamela Anderson: “Ho speso 9000 dollari al giorno per il trucco”

Il trucco di Pamela Anderson

Bene, ma continua a farlo.

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