Ieri è venuto alla luce un tremendo terremoto per il Partito Democratico. Tutti lo hanno sentito, molti lo hanno riportato, ma pochi lo hanno interpretato.
Valerio Staffelli ha consegnato il classico “Tapiro” al Presidente della Margherita Francesco Rutelli. Il poco ambito premio è stato consegnato per via di una serie di denuncie, arrivate alla redazione del TG satirico di Canale5, di elettori che lamentavano di essersi visti recapitare tessere della Margherita senza averne assolutamente fatto richiesta. Rutelli ha promesso di far luce sulla vicenda e ha comunque ipotizzato l’errore, certo è che a ogni persona, anche con poche capacità logiche, viene il dubbio che nomi, cognomi, date di nascita, recapiti postali e telefonici saltino fuori “per errore”.
Visto che i Partiti nei palazzi istituzionali si misurano con i voti degli elettori, che le tessere generalmente sono un modo per racimulare denaro ed organizzare i militanti (cosa che la Margherita non avrebbe fatto inviandole gratis a cittadini a caso e non di certo militanti DL), qualcuno si dovrà pure essere chiesto quale movente abbia spinto un Partito come la Margherita a tesserare gente più o meno a caso. Quel qualcuno, a parte me, Radio Radicale e una manciata di blogger (non ho la presunzione di aver monitorato tutto e ce li metto a “occhio e croce”) sembra latitare.
È ovvio che l’unico motivo che possa spingere la Margherita a tesserare elettori non consenzienti è l’imminente formazione del Partito Democratico in cui gli apparati di due grandi Partiti si dovranno fondere, creando nuovi organismi dirigenti e dunque riposizionando le poltrone. È altrettanto ovvio che il peso con cui questi organismi verranno misurati sarà dato, in larga parte, proprio dal numero delle tessere dei due Partiti del centrosinistra.
I DS stanno per basare il proprio futuro e quello della sinistra italiana su una fusione con chi adotta sistemi cavernicoli per fregarli? Oh mamma, misà che io abbandono la carrozza.