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Contro il governo dei riformatori, 10, 100, 1000 manifestazioni.

I conservatori, i popolari e populisti tra qualche ora saranno in piazza per protestare contro questo Governo. Io vi dirò che fanno anche bene, almeno dal loro punto di vista.
Proprio ieri mattina, infatti, il Consiglio dei Ministri si è riunito approvando il disegno di legge delega che prosegue la serie di riforme liberali inaugurate con l’estivo ed ormai celebre decreto Bersani.

Il disegno, le cui riforme riguarderano esclusivamente gli Ordini professionali, si articola sostanzialmente in quattro punti:

*Riordino degli ordini (ordinato di farlo ordinariamente per quelli ordinari :)), con l’accorpamento di quelli omogenei (es. Commercialisti e Ragionieri) e, per alcuni di essi, declassamento ad associazioni di categoria riconosciute pubblicamente;
*Obbligo, per le associazioni di categoria riconosciute, al sostegno del turn over ed istituzione di un unico contratto di formazione per tutte le professioni di durata massima di 12 mesi per facilitare l’ingresso alle professioni ai giovani non figli e nipoti di professionisti;
*Abolizione del numero chiuso per l’accesso a tutte le professioni non caratterizzate dall’esercizio di funzioni pubbliche (in sostanza tutti tranne i Notai);
*Abolizione delle tariffe minime e possibilità dell’uso di pubblicità informativa allargate a tutte le professioni;

Protestate avvocati, protestate nani stressati, nostalgici e conservatori, protestate, senza far troppo rumore per favore, siamo silenziosamente impegnati a riformare il Paese.

One Response

  1. Anima Salva Says:

    speriamo, Stefano, speriamo

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