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Ero un autarchico.

Sulla vicenda dell’allargamento della base statunitense non ho molto da dire, ma innanzi tutto c’è da partire da questo post di qualche giorno fa, che metaforicamente esprime comunque come la penso in via generale della politica estera anche intima degli USA. Però diciamo che non sono contrario a priori nell’ospitare nuovi basi NATO, avrei preferito però che il Presidente del Consiglio, invece di fare l’ignavo e glissare l’argomento scaricando il barile al precedente Governo e agli enti locali avesse analizzato politicamente l’eventualità e la reale convenienza di un allargamento per i cittadini vicentini e per gli italiani in generale e che avesse reso pubblica questa analisi.

Non dimenticando che la massiccia presenza di forze militari USA sta trasformando il nostro Paese in una grande rampa di lancio americana nel Mediterraneo, aumenta il rischio di attacchi terroristici e che questo servilismo nei confronti degli Stati Uniti, “nazionalisticamente” parlando, non solo non aiuta i rapporti internazionali dell’Italia e dell’Europa, ma finirà per essere anche un’arma a doppio taglio, se non lo è divenuta già.

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