articolo

Riforme parte seconda, Bersani il ritorno.

Che Bersani al Ministero per le attività produttive avrebbe fatto parlare era prevedibile, ma due pacchetti di liberalizzazioni tutte a favore del consumatore in nemmeno un anno di Governo non se li sarebbe aspettati nessuno.

Ovviamente finché non sarà presentato durante il Consiglio dei Ministri di giovedì, quello che si conosce è tutto il larghe linee, ma diverse indiscrezioni sulla lenzuolata di riforme sono trapelate.

1) Liberalizzazione degli esercizi commerciali fin’ora a numero chiuso: edicole, tabacchi, autoscuole, distributori di carburante, cinema e liberalizzazione degli orari di apertura di parrucchieri e barbieri
2) Indennizzo diretto delle assicurazioni, che semplificherà notevolmente le pratiche.

3) Norme attuative per il decreto di luglio in materia di conti bancari, verrà precisata l’eliminazione dei costi di estinzione di conti correnti e conti di deposito titoli

4) Cancellazione dei costi di ricarica per i telefonini.

5) Class action, verrà proposta una corsia preferenziale per la legge già in discussione in Parlamento.

6) Decreto basato sulla proposta di legge di Capezzone denominata “7 giorni per un’impresa” e una serie di norme di semplificazione di Nicolais, la procedura burocratica di creazione di un’impresa verrà snellita notevolmente.

7) Agevolazioni fiscali per le imprese che decidano di crescere aprendo il loro capitale a nuovi soci.

Tutti sono contrari a questo Governo, io proprio non capisco come si faccia a non sostenerlo.

7 Responses

  1. Mario Says:

    Capisco l’entusiasmo di andare dal barbiere anche di Luned?scusa l’ironia), per?ualche dubbio l’ho:
    1- in generale penso che non ci debba essere nessun problema se, un tizio qualsiasi, un giorno si sveglia e dice: voglio fare il tassista. Non vedo perch?a tanto decantata libert?i impresa (o di fare) debba essere soggetta alla tagliola del costo della licenza (concessione pubblica per altro). Non capisco perch?su questo punto, ?ancato il coraggio di insistere.
    2- Le liberalizzazioni che vedo all’orizzonte incidono su alcune rendite di posizione che hanno un po’ ingessato alcuni settori.Credo per?he bisogna anche capire se l’impatto di un processo indiscriminato non crei anche delle situazioni di disagio economico e sociale. L’edicolante che perder?atturato perch?vr?ltri temibili concorrenti, penso che sia un soggeto (redditualmente parlando) debole. Quindi ho ci attrezziammo anche per sostenere delle forme di aggregazione tra soggeti deboli o facciamo un’operazione un po’ del c…o(scusa l’espressione)
    3- Dietro questo can can, spero ci sia la consapevolezza di una classe dirigente che non ponga in maniera indiscriminato, sullo stesso piano un servizio sociale (sanit? acqua) ed un servizio che non impatta sulla vita della gente.In sostanza non mi piace pensare ad un’Italia in cui le fonti idriche (acqua) siano propriet? gestione di un sig.Rossi che solo in unzione di una variable economica decide che far bere.
    4- nel mio settore (logistica e trasporto), la liberalizzazione delle licenze non ha portato ad un efficientamento del sistema (anzi).
    E’ scoppiata solo una guerra tra poveri con un aumento degli incidenti sul lavoro, una diminuzione dei salari nell’ordine del 15% ed un aumento del lavoro nero che ?ari solo a quello che si ?egistrato nell’edilizia.
    5- ma l’iniziativa sul costo della ricarica non ?i un giovine e virgulto ragazzo che ha raccolto 800.000 adesioni?

  2. Titollo Says:

    Mi piacerebbe che l’aggressivit?ei confronti dei privilegi (??) dei pesci piccoli venisse sfoderata anche nei confronti dei pesci medio-grossi.

    Il punto 6 poi mi sembra al limite della demagogia: siamo il Paese al mondo con il pi?lto numero di imprese pro-capite. E quindi non si capisce davvero quale incentivo dovrebbe produrre un provvedimento del genere, visto che nonostante le pratiche burocratiche, siamo in testa a tutte le classifiche per natalit?mprenditoriale (anche per mortalit?ma nessuno vuole che se ne parli). Piuttosto si dovrebbe prendere coscienza che non si pu?hiamare indifferentemente “impresa” tutto ci?he sta compreso fra la FIAT e l’artigiano sotto casa. Questa s?he sarebbe una grande riforma!

  3. Hari Seldon Says:

    Sulla eccezionalit?i queste proposte liberalizzatrici hai ragione, anche se alcune sono state pi?ridate che attuate (taxi). In ogni caso: Avanti Bersani!
    Sul fatto di essere soddisfatti del Governo invece mi sembra un po’ prematuro.
    La rimodulazione della aliquote colpir?anti del ceto medio vero (non dei ricchi) senza far apprezzare vantaggi ai meno abbienti.
    Lo stanziamento di fondi per la ricerca e l’universit? ai livelli di Berlusconi.
    Sulle grandi opere si insegue l’animale ecologista e nimby, invece di accelerare come la situazione infrastrutturale richiederebbe, Ponte sullo Stretto a parte.
    Sul terreno delle libert?ivili il balletto su Pacs, droga, eutanasia e altro ?isgustoso, ma non ci si pu?spettare altro se si assegna alla coscienza cattolica (non solo dei margheriti) il ruolo guida nella politica.
    In politica estera, Vicenza a parte, le scelte del Governo sono ambigue e pericolose, con un costante occhiolino agli estremisti, come in Libano, dove adesso la forza “di pace” serve solo a lasciar agire indisturbata Hamas contro il governo legittimo.
    Quindi, Bersani, ammesso che lo lascino agire fino in fondo, non giustifica, secondo il mio modesto punto di vista, un giudizio positivo sul Governo, anche se ne alza la media.
    Ciao

  4. raser Says:

    speriamo che abbia tempo di dimostrare gli effetti di queste misure… e speriamo no faccia marcia indietro per le inevitabili proteste degli interessati

  5. Benny Says:

    speriamo che il paese lo appoggi. Tutti le vogliono ste liberalizzazioni e poi per?e vengono fatte tutti si lamentano (vedi GRILLO), anche se poco sosteniamole

  6. Fiaschi Says:

    Vabb?di cosa Grillo non si lamenta?
    Per quanto riguarda le proteste delle categorie toccate questa volta credo sar?eno dura. Nel Governo dovrebbero aver imparato la lezione con la storia dei Taxi. Certo gli scioperi di benzinai, edicolanti e tabaccai si fanno sentire molto, ma c’?a dire che sono categorie meno coordinate di avvocati e “tassinari”.

  7. Fiaschi Says:

    @Mario: I capelli me li raso da solo!
    Per quanto riguarda il peggioramento delle condizioni economiche dei professionisti e dei dipendenti di settori liberalizzati ti posso anche credere, anche se ci?a contro tutta la letteratura economica degli ultimi due secoli, c’?a dire per?he l’apertura del mercato della logistica non ?aragonabile con quello dei Taxi, delle edicole o dei Cinema. Nella logistica e nei trasporti esistevano gi?ei giganti e dei piccoli comunque cullati dalla rendita di fatto, l’apertura di un mercato cos?ifferenziato, dove ci sono dentro le Poste Italiane e il piccolo autotrasportatore avrebbe necessitato di qualche accorgimento in pi?questo non vale per le edicole. Se io ho un’edicola e un concorrente mi apre accanto ?vidente che ci sia uno spazio di mercato sufficiente per entrambi, altrimenti non lo farebbe visto che il concorrente parte comunque svantaggiato, o comunque sarebbe lui a crollare e non io, a meno ch?ui non riesca ad offrire un servizio migliore del mio. In quel caso sar?io dovere migliorare anche i miei servigi a tutto favore dei consumatori.

    Si l’iniziativa ?tata di un giovane, la firmai anch’io, ma non capisco cosa voglia dire questo. Se uno fa una petizione ed essa non viene ascoltata dai ministri competenti sono degli stronzi incapaci, se essa viene ascoltata, rubano le idee. In fondo con le petizioni fortunatamente non si fanno leggi, ?ompito dei governanti ascoltare gli elettori e prendere consiglio.

    @Hari Seldon: in realt?ai ragione, mi sono semplicemente fatto prendere dall’emozione

Leave a Comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.