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La possibilità di sbagliare

L’Italia è un Paese dove per tutti manca una possibilità che dovrebbe essere basilare, quella di poter sbagliare. Come faceva notare qualche giorno fa Fabio Volo su raitre, in Italia un ragazzo di 25 anni che vuole aprire che so, un bar, non può permettersi di sbagliare. Se non sbaglia vivrà con l’acqua alla gola in mano alle banche almeno per 10 anni, se sbaglia nelle mani delle banche ci rimarrà tutta la vita e una seconda possibilità non gliela darà nessuno.

Anche i politici soffrono questo divieto di sbaglio, ovviamente in questo caso viene in aiuto la possibilità di far finta di non aver sbagliato, così non udirete mai un politico ammettere di aver preso una “cappellata” enorme come ha fatto Zapatero a reti unificate per quanto riguarda il dialogo con l’ETA, dirà che è stato frainteso, che è un periodo difficile per l’economia, che il vecchio governo..
In Italia l’unico soggetto che può sbagliare quanto cavolo gli pare è la Chiesa. Quella Chiesa che nel ‘600 difendeva la teoria geocentrica incarcerando Galileo Galilei, che dal ‘700 si scagliava contro il pensiero liberale, poi nell’800 contro l’unità d’Italia, dalla fine del secolo contro la teoria evoluzionistica e Darwin, nel ‘900 assecondava la dittatura, poi nella repubblica volgeva le sue battaglie contro divorzio, aborto e femminismo. Ecco questa Chiesa può ancora permettersi di lanciare anatemi contro unioni civili e fecondazione assistita… Senza vergogna. Così come senza vergogna la politica ancora la sta a sentire.

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