Ieri si è concluso il IV congresso nazionale della Sinistra Giovanile, con l’elezione di Fausto Raciti alla carica di Segretario e l’inizio della fase di fusione con i giovani DL in vista del Partito Democratico.
Colgo questa occasione per parlare un po’ dell’argomento SG:
Sono iscritto ai DS, ma non sono mai stato iscritto alla Sinistra Giovanile, non concepisco l’esistenza delle organizzazioni politiche giovanili, almeno per come, nella gran parte, sono configurate attualmente. La SG raccoglie i giovani che vanno dai 16 ai 30 anni e mi pare del tutto inconcepibile che un ragazzo di 28 anni faccia politica all’interno di un’organizzazione giovanile, come se i suoi problemi fossero di nicchia rispetto ai problemi sistemici del Paese e come se la discussione di essi abbia il bisogno di essere relegata all’interno di un’organizzazione apposita e anche ghettizzante rispetto alle discussioni più ampie.
Cosa hanno in comune politicamente un ragazzo di 16 anni ed uno di 28?
Un ragazzo di 28 anni può benissimo aver già versato 10 anni di contributi e dunque chiedersi quale destinazione scegliere per il proprio TFR da maturare in relazione a quello accumulato, preoccuparsi dei tagli di posti di lavoro della azienda per cui lavora, può essere laureato e in cerca di un lavoro stabile, alle prese con i contratti parasubordinati, può avere una propria attività e dunque domandare alla politica snellimenti burocratici o una pressione fiscale più leggera.
Un ragazzo di 16 anni molto probabilmente starà facendo le scuole medie superiori e dunque (senza con questo togliere nulla alla politica fatta a 16 anni, ma ci siamo passati tutti) potrà interrogarsi sulla riforma dei cicli, sui tagli alla scuola pubblica, sull’insegnamento della religione cattolica a scuola, sulla decisione del consiglio comunale di chiudere il campo sportivo, sulla legalizzazione delle droghe leggere o starà occupando il liceo.
Non c’è nulla che leghi i ragazzi di 16 anni a quelli di 28, che senso ha essere in un’organizzazione che in qualche modo tenta forzatamente di unirli? Ben vengano le organizzazioni parasindacali studentesche e universitarie che raccolgono e difendono giovani alle prese con simili interessi e problemi, ma non chiudiamoci dentro un ghetto che tra l’altro (seppur il suo scopo sarebbe contrario) rallenta il ricambio generazionale, rimandando l’ingresso dei giovani alla vita di Partito.
Pensierino per il futuro:
Nel Partito Democratico, creiamo pure un’organizzazione che raccolga i giovani fino a 20-22 anni, mandiamo però i ragazzi più grandicelli a discutere di lavori pubblici, TFR e cuneo fiscale. Le sedi della Sinistra Giovanile che avanzano, lasciamole agli anziani, creiamo la “sinistra senile” o gli “anziani democratici” sarebbe sicuramente un buon metodo per accelerare il ricambio generazionale. Raggiunta la pensione si esce di scena, si entra nell’organizzazione senile del Pd, tra una tombola e l’altra si discute di pensioni e si urla contro il Sindaco che non concede i fondi al centro anziani, si da una mano, da politici in pensione, a chi fa politica e si vive tutti più sereni.
P.S. Quest’ultima è una semplice provocazione, il contributo degli anziani alla politica è importantissimo.
…Sempre se hanno la forza di alzare il culo dalla poltrona.
Marzo 5th, 2007 at 09:20
Pfui…ti sei salvato in fondo, ammettendo la necessit?ell’esperienza. Comunque chiediti quante occasioni ci siano per fare incontrare un sedicenne e un ventottennenne. Forse cha la SG abbia anche questo scopo?
Marzo 5th, 2007 at 09:59
Bel post, Ste. Hai visto ieri sera “W l’Italia”? La politica, in generale, ne ?scita con le ossa rotte.
Si fa sempre pi?ifficile la strada di chi vuol infondere speranze di cambiamento.
Buona settimana.
Marzo 5th, 2007 at 10:10
Il punto ?empre lo stesso, ossia il concetto di “giovane” che si ha in Italia.
Mi spiego: in Inghilterra si discute se non sia il caso di accantonare Gordon Brown come successore di Blair in favore dell’attuale ministro dell’ambiente perch?l primo sarebbe sfavorito dall’et?ossia 56 anni.
In Italia si guarda a Veltroni come il nuovo che avanza o a Fini e sono entrambi over 50.
In un Paese in cui il leader del Paese ?iovane se ha tra i 55 e il 60 anni, un 28enne ?oco pi?he un pupo.
Comunque credo che tu abbia ragione e che i due mondi siano nettamente separati anche perch?ggi si matura molto pi?ardi. I 16enni di oggi non hanno la consapevolezza che avevano i 16 enni degli anni ‘70!
O.T: Ho attivato il terzo topic sul manifesto bloggers per il Pd. Aspetto il tuo contributo.
Marzo 5th, 2007 at 11:14
cos?per sdrammatizzare un po’….
QUI ?UTTO SBAGLIATO.
La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e cos?ricchete tracchete il trauma ?i?ello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perch?tai bene, e la prima cosa che fai ?ndare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio. Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finch?on sei cos?iovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilit?finch?on sei beb?Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.
Marzo 5th, 2007 at 12:11
proprio ieri sera discutevo di questo con mio figlio e un suo amico (mio figlio ha 19 anni e mezzo).
sono sfiduciati dalla possibilità che qualcosa possa cambiare nella partecipazione politca dei giovani.
io sto cercando di convincerlo a iscriversi alla sg, perché il discorso che facevamo era incentrato principalmente sul futuro e sulla possibilità che loro hanno di costruirselo e modificarlo.
diciamo che li incitavo a ragionare principalmente su questo.
certo vede me presissima in questa fase, piena di passione per la vita politica… chissà che non si convinca.
Marzo 5th, 2007 at 13:51
Ciao Fiaschi, anch’io mi sono avvicinato alla politica entrando nel Partito, prima che nella SG. Poi, invece, mi sono accorto che la militanza nella SG costituiva un’ottima palestra di vita. Non eccepirei sulla transgenerazionalit?sulla incompatibilit?elle esperienze politiche fra pi? meno giovani. Anche il Partito ?na summa di interessi, vocazioni, priorit?iversissime.
PS Ti invito a partecipare al voto nel seggio virtuale per il Congresso DS presso il mio blog: http://blog.libero.it/querciarossa
Marzo 5th, 2007 at 14:20
Non male il post. Io sono un (quasi) un 24 iscritto a Sg… sarei secondo te vecchio. In realt?o non ci vedo nulla di male anche a 28 anni a partecipare ad una organizzazione giovanile. Il caso poi della Sg ?mblematico, perch?omunque l’iscritto Sg, ?nche (se lo vuole) essere iscritto ai DS… quindi pu? deve partecipare alla vita del partito “dei grandi”. Ricordo la mia seconda tessera (16-18 anni) nella sezione del mio paese, in quel momento entrammo in molti Sg nel direttivo, oltre le quote… quindi se si ha voglia anche con la tessera Sg si pu?ontare. e poi sono tanti gli iscritti di Sg che attualmente sono segretari dei Ds, Assessori e consiglieri (anche qualche sindaco). Quindi volere ?otere
Marzo 5th, 2007 at 14:35
Hai buone ragioni. Da vecchietto quale sono, ho cominciato alla FGCI (l’antenata della SG) a sedici anni. Per?ono passato al partito a circa 21. E comunque la FGCI era strettamente organica al PCI, c’era un continuum che ora mi sembra un po’ pi?asco.
Approfitto per dirti che ho provato a rispondere ai tuoi dilemmi di compagno confuso. Forse ho confuso ancora di pi?a faccenda, comunque trovi il tutto qui:
http://corradoinblog.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1390957
Marzo 5th, 2007 at 15:46
@Valentino: Non finir?ai di ribadirlo!
@Laura: Speriamo che la politica si accorga degli interrogativi di tuo figlio.
@Querciarossa: C’?a dire che i problemi, le aspettative e le idee di un trentenne sono molto pi?imili a quelli di un quarantenne di quanto non lo siano (fortunatamente) a quelle di un sedicenne. Ma il punto comunque non ?uesto, proprio perch?l Partito stesso ?na summa di pensieri, interessi e bisogni diversi, perché relegare i ventottenni dentro un’organizzazione giovanile che invece avrebbe lo scopo di accorpare bisogni ed interessi simili?
@Pietro_d: Anche quello che dici tu ?ero, ma il fatto che in politica, in Italia, si considerino giovani i cinquantacinquenni sta a significare che qualcosa nella crescita interna ai partiti non funziona. E non ?olo la colla nei sederi dei pi?ecchi.
Marzo 5th, 2007 at 17:05
fiaschi, io sono (quasi) convinta che in questa fase una presenza massiccia nella politica, dei giovani (ma non solo, anche di tutti i cittadini), abbia una buona possibilit?i riuscita nella trasformazione della situazione attuale.
tutto sta a trovare i mezzi e le forme per partecipare. che non possono essere solo il blog.
vabb?i sa che io sono un’idealista… però ?on gli ideali che si va avanti. se mancano quelli manca tutto, non ci può essere solo pragmatismo.
Marzo 6th, 2007 at 10:55
mi dispiace, caro fiaschi, ma ti sbagli
1) la sg è un’autonomia tematica, ed è altra cosa rispetto al partito
2) aderendo alla sg, puoi anche aderire ai ds, quindi io sono iscritto anche ai Ds
3) che gusto ci provi a fare politica con gente che è lontana da te per obiettivi strumenti ed età?
Marzo 11th, 2007 at 12:49
Da iscritto alla Sg credo che questa sia un ottima palestra politica.
Sono entrato a 16 anni in questa organizzazione , ero un bambino, adesso mi accorgo che grazie alla Sg sono cambiato , cresciuto,e molto probabilmente entrer? fare parte del direttivo Ds di Fabrica.
Senza la sinstra giovanile non avrei potuto fare questo percorso,ma capisco anche chi a 23 anni si avvicina al partito si sente molto piu vicino ai Ds che non alla Sg.
Marzo 17th, 2007 at 11:06
….sono d’accordo con te!, magari possiamo abbassare l’et?ino a 25 anni ma fino a 20-22 mi sembra un po troppo!
bye bye
Aprile 9th, 2007 at 13:41
Un’informazione: qual ?’et?inima per iscriversi ai DS? Grazie
Aprile 9th, 2007 at 18:22
16 anni, come a qualunque organizzazione politica. Che sia giovanile o meno.