Ho molto a cuore i temi dell’ambientalismo, ma non sopporto l’ambientalismo provinciale e radicale dei Grillo, dei No-TAV, degli enti locali, etc.
L’ultimo fatto della cronaca ambientale ha dell’eclatante:
Praticamente un’impresa milanese che si occupa di energie alternative, la Effeventi, ha richiesto da un po’ di tempo la possibilità di installare al largo delle coste molisane la prima centrale eolica off-shore italiana, il più pragmaticamente innovativo mezzo di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, largamente utilizzato in nord Europa. 162 megawatt senza emettere un solo grammo di CO2, senza un solo PM10 nell’aria, ma prodotti attraverso delle turbine eoliche poste a 3000 metri dalla riva, dunque praticamente invisibili dalle spiagge (a sinistra una simulazione di come si vedrebbe dalla riva). Tutto ciò a costo 0 per lo Stato, visto che la Effeventi ha garantito di farsi completamente carico dell’impianto.
Una manna per tutti direte, Stato e Ambientalisti! Invece non è esattamente così, perché se Legambiente e Greenpeace hanno plaudito al progetto (la celebre nave di greenpeace fece simbolicamente da scorta alle imbarcazioni utilizzate per i lavori durante la costruzione di una centrale analoga in Danimarca), come è successo per la TAV anche in Molise sono nati dei comitati locali con lo scopo di evitare quest’opera, a cui si sono aggiunti i NO del Presidente della regione Molise, il forzista (guarda caso) Michele Iorio e l’ancora più assurdo e ingiustificato NO del Ministro per le Infrastrutture, il molisano Antonio Di Pietro.
Il petrolio inquina e ci rende subordinati ai Paesi arabi (e si può essere d’accordo), il carbone ci annerisce i bronchi (e si può essere d’accordo), le dighe deturpano il territorio (e si può essere d’accordo), il nucleare è pericoloso e le scorie bla bla (e seppur in parte, si può essere d’accordo), i termovalorizzatori emanano gli infimi PM10 (e seppur in parte, si può essere d’accordo), i pannelli fotovoltaici deturpano i tetti, le turbine eoliche gli orizzonti, ma con cosa cavolo la produciamo l’energia elettrica? attaccando una dinamo agli stercorari?

Sabato prossimo, 10 marzo, partirà alle 15.30 da Piazza Farnese il corteo per chiedere al Parlamento diritti per le coppie di fatto.
Dopo aver tentato di provocare costruttivamente su qualche piccola contraddizione del progetto, devo ammettere che, in realtà, di dubbi ne avevo e ne ho ben pochi.
Ieri si è concluso il IV congresso nazionale della
Sulla scia di quanto già stato fatto da