Si legge in questi giorni del braccio di ferro tra sindacati e Governo per il rinnovo del contratto degli Statali, probabilmente i primi avranno la meglio con un aumento di 101 euro in busta paga per i dipendenti statali. Nulla da eccepire, ma mi chiedo dove siano i sindacati quando si tratta di difendere tutti quei giovani in bilico tra il lavoro e la disoccupazione nel grande limbo della precarietà. Dove cavolo sono quando si tratta di difendere i miei amici arrivati al punto di festeggiare ogni contratto da otto mesi, un anno o poco più.
Ok gli Statali, ok gli operai, ma i nuovi deboli non lavorano in Provincia, al Ministero o alla Fiat, i nuovi poveri lavorano nei supermercati, nei call center, nelle imprese del nuovo mercato. Magari sono dei tecnici specializzati, addirittura laureati e con in busta paga 800 euro.
Dove cavolo sono i sindacati, CGIL, CISL e UIL, le grandi manifestazioni, quando da difendere ci sono loro?
Maggio 21st, 2007 at 16:10
Carissimo, tocchi un tasto che mi porta a fare un piccolo esempio personale. Lavoro da 10 anni, ho cambiato diversi datori di lavoro (5) e diverse tipologie di contratto (5 anche qui). In tutto questo tempo e con tutti questi datori di lavoro, con tutte le formule contrattuali possibili (da tanto sono a tempo indeterminato) lo sai che non ho mai incontrato un sindacalista sul posto di lavoro? Va beh quando stavo a collaborazione occasionale, a provvigione. a cococo, a formazione, ma anche a tempo indeterminato???
Maggio 22nd, 2007 at 12:48
Quanto c’hai ragione..
Quando c’?a contrattare un centinaio di euro in pi?er gli statali a tempo indeterminato o da bloccare l’et?ensionabile, i sindacati sono l?on la bava alla bocca a minacciare lo sciopero generale; MAI si sono visti atteggiamenti altrettanto decisi contro la precariet?r
D’altra parte, i tesserati ai sindacati sono per oltre il 75% pensionati e statali: di chi fanno gli interessi? Di tutti i lavoratori? Ogni tanto penso che se Berlusconi fosse stato un po’ pi?hatcher, noi saremmo potuti essere un po’ pi?lair (non so se mi spiego)
Giugno 1st, 2007 at 17:52
Purtroppo il comparto scuola ?ostituito oltre che di dipendenti a tempo indeterminato anche da centinaia di migliaia di precari senza i quali molte istituzioni scolastiche a settembre non aprirebbero i battenti. Il fenomeno del precariato ?na questione di civilt? in quanto ?tale la sinistra non pu?hiudere gli occhi. Se la sinistra non se ne fa carico chi potr?ai farselo?
Aggiungo anche che la massa dei precari della scuola ?torica, c’?ente che rende servigi allo stato da 15/20 anni (et?edia dai 30 ai 45 anni) ed ogni anno al 30 giugno viene licenziata per essere riassunta a settembre.