Mi chiedo perché tutte le donne presenti nel Governo, a parte la Bonino, provengano dalle liste dell’Ulivo e comunque nessuna dalla nascente “Sinistra Unita”.
Lo stesso discorso vale per il futuro leader, se nel PD troviamo almeno Anna Finocchiaro e Rosy Bindi tra i papabili, nel covo dei duri e puri possiamo elencare nell’ordine: Fabio Mussi, Fausto Bertinotti, Giovanni Berlinguer, Cesare Salvi, Alfonso Pecoraro Scanio, Franco Giordano, Oliviero Diliberto ed è possibile continuare praticamente all’infinito elencando solo tizi con un pene tra le gambe.
Un bell’inizio, non c’è dubbio.
Intanto informo tutti che, passate le amministrative, la campagna per il tesseramento 2007 ai DS è aperta un po’ ovunque.
SignorE e signorI accorrete! (con almeno 15 euro in mano. Per dirla alla Chiambretti, costa meno del centoventesimo libro di Vespa)
Giugno 3rd, 2007 at 14:52
La crisi della sinistra italiana si misura con il fatto che ciascun sostenitore/militante/dirigente riesce a trovare solo nella schifezza altrui un modo per giustificare quelle proprie.
Gli argomenti e lo spazio politico a Mussi li diamo noi. Bisognerebbe cominciare a lavorare per toglierglieli.