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Antipolitica e democrazia diretta, le due mine del PD

Se c’è una cosa che non capisco di queste ultime settimane di cronaca politica, è la corsa alla società civile. Tutti fanno a gara ad essere meno politici degli altri.

È ovvio che la causa di ciò sia l’ondata di antipolitica che ci sta travolgendo, ma il risultato è sempre il solito: le battute di agenzia sull’idea dei politici per il futuro della politica si stanno sostituendo con le battute d’agenzia sull’idea di fantomatici partecipanti della società civile sul futuro della politica. Per le idee sul futuro del Paese, come al solito, non c’è spazio.

Ne sono emblema iMille, che in nome della sacra (sia chiaro) partecipazione stanno preparando una lista alle primarie del Partito Democratico senza uno spicciolo di idea che non sia quella del “basta con questi politici, largo ai giovani” (non me ne vogliano Carlo Traina, Francesco Costa, Ivan Scalfarotto e altri amici che ne fanno parte).

* Io sono un laico, sono di Sinistra, un socialista convinto e per questo in molti mi chiedono spesso come mai mi batta così per il Partito Democratico, perché creda in un Partito che ad uno sguardo distratto potrebbe sembrare solo uno spostamento al centro dell’asse.

La realtà è che non sono esattamente di Sinistra, sono un “pragmatico di Sinistra” e questa società chiede a noi cittadini, a noi popolo del centrosinistra di riprendere in mano la situazione, di creare idee e non ideali per il nostro futuro. Abbiamo bisogno di un’iniezione di democrazia, di Democrazia.

Però qualche paura ce l’ho ed è opposta a quella che si potrebbe pensare, la mia paura non è quella della degenarzione del concetto di moderazione, ma della degenerazione del concetto di Democrazia interna: sto notando in questi giorni parlando con la gente e leggendo blog e giornali che in molti confondono la democrazia con la populistica democrazia diretta alla Beppe Grillo o peggio ancora con un concetto vicino all’anarchia interna.

Sia mai.

8 Responses

  1. RiformistaComeTe Says:

    Non capisco questa tua critica a iMille.
    Cosa c’è di male a voler rompere gli schemi?
    Perché definisci la “democrazia diretta” una “mina” quando anche tu, nelle appena finite votazioni amministrative, hai provato (giustamente) a riproporla col tuo blog per Ronciglione?

    In attesa di risposta,
    un saluto da chi ti segue con stima da un po’

  2. Adamo Says:

    ?n line il blog de iMille. A chi si lamenta che ?oco, che mancano i contenuti, che non ?hiaro cosa possa essere questa lista, ricordo che ?assata appena una settimana dalla decisione di partire.

    Gli altri stanno ancora al palo.

    E?come se una squadra abbia iniziato il ritiro prima degli altri. Stiamo calmi. Siamo ancora ai test pre-allenamento. Tra poco i magazzinieri butteranno in campo anche i palloni.

  3. F. Says:

    Le tue osservazioni sono certamente sensate.
    Attenzione per? non sovrapporre automaticamente l’esperienza de iMille con altre del passato (vedi Generazione U, ad esempio): insomma, nessuno ne iMille ha mai impostato il discorso sul “largo ai ggiovani” n?anto meno su un direttismo che troppo spesso, come noti, si avvicina al populismo. Il discorso che tentano di fare iMille ?ifferente - ricambio della classe dirigente vuol dire anche, ma non solo, ricambio generazionale, e vuol dire tante altre cose - e mi rendo conto che essendo tutt’ora un work in progress la cosa non sia chiarissima. Ma non avremmo potuto certo pensarci prima, considerato che quei geniacci dei leader dell’Ulivo hanno deciso le regole l’altro ieri con l’estate incombente :-)
    Sono convinto che col passare dei giorni e col contributo dei tanti che hanno manifestato interesse la cosa potr?rendere forma, e a quel punto potremo tutti farci un’idea pi?efinita, sia essa positiva o negativa. Io l’ho detto sabato a Roma e lo dico pure qui: non mi interessa un “largo ai ggiovani” fine a se’ stesso (sono uscito da Gen. U proprio per questo). Mi interessa incidere sul profilo che prender?l Pd: renderlo un po’ pi?emocratico, un po’ pi?aico, un po’ pi?oderno, un po’ pi?i sinistra.

  4. Fiaschi Says:

    RiformistaComeTe: Non critico affatto iMille in quanto lista “fuori dagli schemi” mi auguro anzi che le liste tutte superino gli schemi dei partiti attuali. La critica, se cos?i vuol chiamare, era riferita pi?ll’assenza di idee comuni. Rompere gli schemi e basta non ?n argomento che possa da solo sostenere una lista. Per il resto, quando mai ho sostenuto la democrazia diretta?

    Francesco: Tu vuoi rendere il Pd pi?aico, democratico, moderno e di Sinistra, Adinolfi vuole lo stesso? O semplicemente ha trovato ne iMille un modo come un altro per autopromuoversi? E parlo di Adinolfi non con personalismo, ma come emblema di una lista che raccoglie persone senza una logica che le tiene insieme.
    Si ?riticato per mesi il PD come nascente contenitore senza contenuti ed ora che abbiamo la possibilit? il dovere di riempirlo non facciamo altro che riempirlo di contenitori pi?iccoli?

  5. qdr Says:

    C’?n limite “strutturale” nelle rivendicazioni, anche in buona fede e rispettbilissime, di ricambio che vengono avanzate in questi giorni, cio?l contenuto della proposta di ricambio e - in ultima istanza- del “blocco sociale” che si intende coagulare intorno al rinnovamento.
    Un leader politico noto ha meno bisogno di questo aspetto, perch? soprattutto nel caso di Veltroni- il lavoro che fa e lo stile che lo contraddistingue sono ben marcati..
    Ma se io dovessi votare una lista nuova, vorrei sapere, ad esempio, come la pensa su precariato, casa, pensioni, insomma vorrei sapere perch? diversa e migliore da quello che gi?’?Se non si esplicita questo aspetto, non vedo perch?ovrei sostenere a scatola chiusa un progetto che dice semplicemente di mettere Scalfarotto al posto di Finocchiaro..

  6. laura Says:

    ciao stefano
    mi fa piacere leggere queste tua parole, specialmente quando dici
    “Tu vuoi rendere il Pd pi?aico, democratico, moderno e di Sinistra, Adinolfi vuole lo stesso? O semplicemente ha trovato ne iMille un modo come un altro per autopromuoversi? E parlo di Adinolfi non con personalismo”
    perch?ai, a me sarebbe anche simpatico come persona… e siccome leggo a destra e a manca per capire quali sono, i contenuti che esprime, sinceramente non ne colgo neanche uno.

    eppure qualcuno continua a dire che si fanno dei personalismi.
    forse questo qualcuno non ha chiaro che non ?oltanto necessario creare una lista per rompere gli schemi, ma deve in primis dire qualcosa di concreto. fino ad ora, specialmente da adinolfi, leggo solo arroganza ed essere “contro”.

    faccio un piccolo e banale esempio_ sono dell’idea che, come in una coppia, fino a quando si ?’accordo ?utto a posto, ?uando si ?istanti su qualcosa che iniziano gli screzi, ed ?i che c’?a lavorare, perch?ar finta che si ?utti d?accordo quando non lo si ?porta alla rottura della coppia.
    ora, questa lista de imille, mi ricorda una coppia in crisi: facciamo finta che ?utto a posto, vediamo le cose positive, quelle negative lasciamole da parte…. e il risultato ?he ti tornano addosso come un boomerang.
    inoltre, all’interno del partito al quale mi sono iscritta (alla mia et?e dopo anni e anni di militanza politica senza essermi mai legata a nessuno) scelgo la corrente che sento mi rappresenti di pi?r
    come dire………………………………….. spero di essere stata capita.
    qualcuno non capir?i certo, qualcuno che dice di me che ho necessit?i avere qualcuno a cui dare addosso, ma non devo piacere per forza a tutti.
    a presto

  7. anima salva Says:

    Concordo, Stefano: imille sono solo una delle grandiose idee venute fuori per promuovere il ricambio della classe dirigente, e tutte, in genere sostenute da un vecchio e marcio personalismo. Ogni volta che hanno cercato di imbarcarmi in un’avventura politica ho sempre avuto il sospetto di essere strumentalizzato, tranne in un caso, quando volontariamente partecipai alla “Fabbrica del programma” di Prodi.
    Il populismo, lo sai, ?na vecchia malattia che riaffiora quando le difese immunitarie sono basse. Ne abbiamo gi?iscusso altre volte. Non temere: il tuo modo di porti non ha neinte a che fare con questo.

  8. Galatea Says:

    Per?dinolfi nel suo post cos?eppo di contenuti “politici” (in fondo le sue battute sono simpatiche ricordano tanto le gag berlusconiane) rivendica il fatto di aver donato 5.000 voti a Veltroni nel 2001 e quasi quasi si morde i gomiti per aver spianato la strada al futuro leader del pd.
    (non me ne voglia adinolfi ma ?emocrazia diretta la critica lui ne ?l fautore)
    Ciao Stefano

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