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Caro Walter, torna tra noi. La base, gli iscritti.

Del discorso di sabato ho condiviso buona parte dei punti, ma come Cuperlo, anch’io ho sbattuto ripetutamente gli occhi durante il passaggio sulla forma partito. Non perché non concordi con l’idea che il partito nuovo dovrà avere forma nuova, occupare spazi nuovi e utilizzare linguaggi e metodi nuovi. Insomma la discontinuità, come ho scritto qualche giorno fa, la condivido in pieno.

Ma ovviamente ho davanti agli occhi la base, la sezione, il locale e soprattutto fortunatamente non ho perso il lume della ragione. L’idea di un Partito che non abbia iscritti e sezioni, non solo non la condivido, ma è impossibile da mettere in pratica, insomma è una boiata pazzesca.

Non affermo questo per alte questioni di filosofia politica o metodologia partecipativa, ma per più basse e importanti questioni pratiche:

Ok, le primarie funzionano, sono un evento ultrademocratico che può e deve funzionare come regola per la scelta dei candidati a tutti i livelli, ma la politica non è fatta solo di candidature, elezioni e plebisciti. La politica è fatta di ore perse ad attaccare manifesti con la colla, a volantinare nei mercati, a cuocere salsicce alle feste dell’Unità, il popolo delle primarie va coltivato, sa scegliere, ma non fa politica e in un certo senso la subisce, come un qualunque elettore.

I lettori che non hanno mai militato in un Partito forse non coglieranno l’importanza di una festa dell’Unità se non dal punto di vista gastronomico, ma con le feste dell’Unità, del secolo, delle libertà, di liberazione, della margherita, etc. i Partiti sopravvivono, economicamente!

L’euro versato alle primarie sarà sufficiente per ripagare matite, schede e biglietti del treno per i delegati e poco più. I manifesti, i giornali di propaganda, le campagne elettorali, gli stipendi degli impiegati che tengono in piedi la macchina di un partito, li pagano i militanti, gli iscritti, con il loro lavoro.

Veltroni non è stupido e queste cose le sa, non le ha di certo sottovalutate, ma ha in mente il PD americano, quello dei finanziamenti dei divi di Hollywood e delle lobby di potere, degli scrutinatori delle primarie stipendiati. Magari funzionerebbe anche, ma per quanto possa essere pragmatico, io alle prossime primarie me ne sto a casa.

2 Responses

  1. Anima Salva Says:

    Stefano, però non so se vale la pena tenere gli annunci di AD sense sotto i post, soprattutto quando lo scrobbling prevede quell’orribile “Sei di Forza italia? abbonati alla rivista”. La vera terribile discontinuità ci fu allora e ora ci ritroviamo ad aderiri a partiti come se fossimo semplicemente tifosi. “Sei di forza italia?” Che cazzo vuol dire? Ed è la pbblicità più frequente in ad sense…

  2. Fiaschi Says:

    No animasalva, non voglio diventare ricco con adsense, ci pago al massimo l’adsl, è che semplicemente da una discussione tra amici mi è venuta voglia di capire il suo funzionamento e rendimento.

    Comunque, come è scritto chiaramente nell’”header”, spesso le pubblicità sono più interessanti dei contenuti e non è mai stato così vero come nel mio blog ;)

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