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La cattedrale nel deserto

Da qualche mese nella cronaca locale del Lazio, imperversa la discussione sul terzo scalo aeroportuale di Roma.

Ciampino, l’attuale secondo aeroporto non può più sostenere tutto il traffico aereo lowcost, un po’ per motivi ambientali (inquinamento acustico e atmosferico), un po’ per motivi strettamente tecnici e di sicurezza (costringe gli aerei a sorvolare i cieli di Roma), così dopo la decisione di ridurre i voli giornalieri da 130 a 100, si è iniziato a parlare di un terzo scalo che possa farsi carico dell’aviazione civile lowcost.

La decisione si è fatta attendere parecchio, tra studi di fattibilità, studi di mercato e soprattutto battaglie politiche (finché la decisione sembrava spettasse alla Regione, l’ago della bilancia indicava Frosinone, quando a prendere la decisione è stato il Ministro Bianchi, tutto si è capovolto su Viterbo).

Insomma, alla fine la decisione sembra essere stata presa per Viterbo. Felicissimo della decisione un po’ per motivi personali (vivo a 25km da Viterbo, quasi un terzo della distanza che mi separa da Ciampino), molto per motivi tecnici, ENAV e ENAC avevano promosso Viterbo quanto a sicurezza e soprattutto perché i voli (quasi tutti provenienti da nord), non avrebbero intralciato lo spazio aereo di Roma (cosa che non sarebbe avvenuta con Frosinone e Latina).

Insomma sono talmente felice che rido di gusto, rido di gusto perché contemporaneamente all’annuncio è stato lanciato il nuovo Eurostar Londra-Parigi che in due ore collega le due più importanti Città d’Europa.

Ecco, per fare Roma-Viterbo in treno, dunque Roma-terzo aeroporto, separati da una settantina di kilometri, di ore ce ne vogliono tre (se va tutto bene).

10 Responses

  1. Emanuela Says:

    Sono talmente che contenta che da quando ci sarà l’aeroporto a Viterbo non chiuderò più occhio -.-

  2. Emanuela Says:

    ehm aereoporto :)

  3. Federico Says:

    La vedo dura. Ammesso che l’aeroporto si faccia, te li vedi i turisti internazionali stringersi nel trenino infernale che fa seicento fermate? O magari farsi la cassia bis sugli autobus dell’acotral, quando gli stessi pendolari faticano a trovare posto a sedere? Senza collegamenti l’aereporto temo resterà un sogno.

    PS: complimenti per il blog.

  4. FC Says:

    noooooooo,nessun problema!!!
    Ci sarà sicuramente una tratta aerea Viterbo-Roma!!! :-)

  5. Federico Says:

    FC è chi penso io?

  6. Fiaschi Says:

    Emanuela, avevi scritto bene prima dell’errata corrige :)

    Io spero si faccia, ed è vero anche che in genere sono le compagnie aeree a prendersi cura di organizzare i collegamenti con “bus shuttle” aeroporto-centro centro-aeroporto. I turisti non dovranno certo salire sui bus del Cotral, però le infrastrutture mancano e la mia provocazione era più una speranza che con l’aeroporto arriveranno anche in questo pezzo di meridione stranamente collocato tra l’Umbria, la Toscana e la Capitale.
    E comunque ho paura che questo aeroporto sia una di quelle opere che si aggiungeranno alla triste lista tutta italiana di spendere soldi per opere colossali prima di provvedere a quelle basilari (vedi Ponte sullo stretto prima di terminare la Salerno-RC o gli investimenti nel marketing della Regione Campania prima di togliere l’immondizia dalle strade)

    Comunque non è lui, i pericolosi bolscevichi in genere non frequentano il mio Blog ;)

  7. Primo Dan Says:

    Cmq io quella tratta di treno la faccio tutti i santi/dannati giorni…e gli addetti hai lavori dicono che se si fa l’areoporto si potenzia la linea…diventa tutta a 2 rotaie…così anche con 3000 fermate dovrebbe impiegare la metà del tempo senza incroci.
    Dicono…poi magari sono tutte puttanate!!!

    Dan

  8. Primo Dan Says:

    Mi è scppata qualche ‘h’ di troppo !!! Perdonatemi :(

  9. Pax Says:

    Il ministro Bianchi decidera’ la prossima settimana. Viterbo ha le carte in regola dal punto di vista di sicurezza al volo, basso impatto ambientale e collegamenti (improprimente si parla di collegamenti con la capitale). Ci sono tre consolari Aurelia , Cassia e Flaminia nei pressi, la trasversale Orte-Civitavecchia e l’A1 a 10 minuti.
    Tre ferrovie la Viterbo-Roma la romanord la Viterbo-Orte.

    Quando fu aperto Fiumicino nel 1960 la ferrovia era lontana e solo negli anni 80 fu deciso il raccordo diretto Roma-Fiumicino ma ugualmente i passeggeri raggiunsero la meta.
    Ora Fiumicino e’ il primo aeroporto d’Italia, l’ottavo in Europa.
    Viterbo si collochera’ tra i primi 10 nazionali con i suoi 5-8 milioni di pax l’anno (fonte Bianchi, Enac).
    Collocato vicino il porto dei miracoli Civitavecchia, primo porto crocieristico del mediterraneo, ha surclassato persino Barcellona!
    L’integrazione di Fiumicino, Civitavecchia, Viterbo e l’interporto di Orte (zona industriale di Terni) e’ dirompente!
    Latina ha la pontina che risulta tra le 7 strade d’Italia piu’ pericolose, tre citta’ nei pressi della pista e Frosinone interferisce con i voli costringendo a maggior consumo dei vettori. Poi non si capisce perche’ un aereo che proviene dall’Europa (l’80% dal quadrante nord) deve andare a Sud atterrare e poi ripartire per il nord inquinando e consumando carburante.

    La scelta appare obbligata su Viterbo!
    Dopotutto Fiumicino dista da Roma 34 km e per Viterbo ne occorrono 46 in piu’ non e’ che c’è tutto questo divario!

    Ciao

  10. stefanopureio Says:

    qualsiasi cosa si faccia a viterbo va bene il nostro tasso di disoccupazione è così alto che per trovare chi sta peggio di noi bisogna andare in africa

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