Non sono un forte sostenitore dell’accesso a cariche importanti di Partito di gente venuta dal nulla o comunque esterna alla politica, di giovincelli come me, o di donne in quanto tali; sono uno di quelli che vengono spesso definiti “apparatisti”, sono convinto che anni passati a vuotare i secchi di colla, ad affiancare politici navigati, siano necessari nella formazione di futuri dirigenti politici; credo che sia giusto dover dimostrare dal basso le proprie capacità prima di salire rampe di scale.
Comprendo per molti versi anche le logiche di spartizione che inevitabilmente inondano questi periodi di ricomposizione.
Però anche all’apparatismo c’è un limite e quello che sta avvenendo per quanto riguarda le cariche del PD nella mia federazione (Viterbo n.d.r.), lascia del tutto perplesso anche me che credevo fossi preparato a comprendere qualunque cosa.
Non chiedo ovviamente che come coordinatore provinciale del PD venga nominato l’ex segretario della sinistra giovanile o dei giovani DL, così come non chiedo assolutamente che debba essere una persona candidamente giovane e nuova, ma quando alla resa dei conti si presentano un ex Segretario DS di 30 anni, che ha iniziato la sua carriera politica quando il PCI già non esisteva e un ex Segretario della Margherita di 60 anni sulla cresta dell’onda in decenni di scudo crociato, ambedue con pregi e difetti, insomma nessuna delle due figure che spicchi sull’altra per capacità, anche volendo mantenere le poltrone io dubbi non ne avrei avuti.
La scelta per me sarebbe stata ovvia tra chi ha tutto da dare, ha la spinta per rinnovare e chi ha già dato per una vita e la spinta può darla solo verso la pensione.
Spingendomi oltre e comprendendo anche le ragioni di spartizione e dunque nel fatto che questo ruolo dovesse per forza di cose spettare agli Ex Margheritini, non avrei avuto alcun problema a sostenere un trentenne, un quarantenne in gamba, con la voglia di fare e di rinnovare.
Invece pare che Coordinatore verrà nominato il secondo, senza meriti di sorta o motivazioni particolari, se non l’essere un fedelissimo del Ministro Fioroni (colonna portante del Partito insieme a Ugo Sposetti da queste parti).
Ahimé, fino al punto di farmi prendere per il culo non ce la faccio a spingermi.
Dovevamo fare il Partito nuovo eppure, almeno dalle mie parti, stiamo facendo lo SPI.