Nov 8
Momento Porta a Porta
Posted by Fiaschi in Senza categoria on 11 8th, 2007| icon35 Comments »

Porta a portaDal Corriere.it sono finito sul blog di Raffaele Sollecito, uno dei ragazzi indagati per l’omicidio della studentessa inglese a Perugia.
A parte ciò che tutti ripetono da quando è stato pubblicato l’indirizzo di questo blog, ossia “cazzo, è un ragazzo normale”, quello che più mi ha colpito è come i suoi amici e conoscenti siano certi della sua innocenza e lo difendano strenuamente, nei commenti, difronte ad orde di accusatori e piccoli magistrati.

Finissi io, da innocente o meno (ripeto, non oso sentenziare), in una storia simile, mi vedo già l’immagine di conoscenti e parenti in TV a scuotere la testa e dire “lo sapevo…”.
Mia madre aggiungerebbe anche: “l’ho sempre detto, fumava un sacco di sigarette e andava a letto tardi”

P.S. A difendermi ci sarebbero Marco e Daniele, che li abbandono sempre e non mi abbandonano mai. Sabato a cena tenetevi liberi che vi offro una pizza per i miei 24 anni (ora vedo se almeno loro leggono ancora il mio blog).

P.P.S. Non sentenzio però l’ho sempre detto che ingegneria fosse frequentata da tipi strani!

Nov 6
Addio
Posted by Fiaschi in Senza categoria on 11 6th, 2007| icon3No Comments »

“Sto dall’altra parte, quella che simpaticamente il premier ha definito «coglioni». Credo che tutti i giovani, figli di ricchi o di poveri, debbano avere gli stessi diritti allo studio e uguali possibilità nell’affrontare la vita; credo nella magistratura, nella sua indipendenza, e che tutti possano difendersi qualunque sia il conto in banca, quindi non credo alle trame; credo nella libertà di espressione, cioè giornali e televisioni liberi di criticare il potere; credo che non debbano esserci prevaricazioni né leggi ad personam, per sé, familiari o amici; credo che la pace debba sempre vincere sulla guerra; infine credo che non si debbano imbarcare fascisti e neonazisti per un pugno di voti. Non mi fido di chi ha avuto cinque anni e li ha spesi male. E non ho mai sopportato quelli che fanno promesse e non le mantengono.” (Enzo Biagi dal Corriere della Sera, 9 aprile 2006)

Nov 6
Su violenza e immigrazione
Posted by Fiaschi in Senza categoria on 11 6th, 2007| icon36 Comments »

La svolta nel caso Meredith, l’arresto del fidanzato pugliese della ragazza, della coinquilina americana, probabilmente distoglierà la nostra attenzione dal fantasma dell’orco romeno. Gli assassini, purtroppo, non sono solo ROM, non vivono solo nelle baracche e nelle roulotte, ma anzi, troppo spesso, vivono nella porta accanto, in un tranquillo appartamento di studenti.
Però voglio andare un po’ controtendenza e parlare oggi del problema dell’immigrazione, perché se di certo non si può parlare di emergenza, da titolo di giornale, un problema rimane.
Sia chiaro, non vorrei essere scambiato per un integerrimo leghista xenofobo; sono convinto che le migrazioni in genere possano essere una ricchezza, però (perché c’è un però) esse vanno in qualche modo regolamentate, pilotate, non tanto per strenue difese culturali o fantastici motivi di sicurezza, ma per il benessere di tutti: immigrati e indigeni.
Il fine che una società dovrebbe avere difronte alle ondate di immigrazione è quello della massima integrazione; immaginate una comunità come quella in cui mi trovo a vivere: Un Comune di 8000 anime alle porte di Roma. Ha ricevuto la prima ondata di immigrati nei primi anni ‘90, principalmente dall’Albania e dai paesi della ex Jugoslavia, mettiamo che in tutto fossero state 6-7 famiglie, 40 anime, è ovvio che queste persone abbiano avuto la necessità di integrarsi con la comunità che li ha ospitati. Hanno dovuto chiamare idraulici italiani, i loro figli hanno dovuto trovare amici italiani, partner italiani, se si sono trovati in difficoltà hanno avuto la necessità di chiedere aiuto agli italiani.
Nel corso degli anni sono arrivate altre piccole ondate di immigrazione, molto simili alla prima, alcune integratesi più facilmente (Africa e Sudamerica) altre un po’ meno, ma obbligate ad interagire. Fino al 2006 la più grande comunità era già quella Rumena, ma comunque con cifre sostenibili. Dal 1° gennaio di quest’anno, con l’ingresso della Romania nella UE la situazione è degenerata, ricongiungimento di amici e familiari, in una manciata di mesi sono arrivate 500 persone, formando una comunità di quasi 1000 persone in un Comune con 8000 abitanti.
Ciò che è successo è evidente, la comunità romena si è chiusa in se stessa, con una propria gerarchia “istituzionale”, “leggi” della comunità e via dicendo, con contatti esterni solo per motivi di lavoro.
Una situazione simile è la culla del disagio sociale e dunque della criminalità da una parte e della non conoscenza, della paura e dunque del razzismo dall’altra.
L’esempio che ho fatto è di una piccola realtà del centro Italia, che può essere però tranquillamente rapportata in Brianza, a Bologna come ovunque.
Se nel dizionario dei sinonimi e contrari, il contrario di integrazione è disintegrazione un motivo c’è, lo scopo di un Governo non è certo quello di promuovere leggi razziste che in base al pregiudizio non diano la possibilità alle persone valide di arricchirsi ed arricchire culturalmente ed economicamente il nostro Paese, ma comunque quello di fare in modo che all’immigrazione segua l’integrazione, certo esistono tanti metodi da adottare, ma la regolamentazione è il primo di questi.

Essere di sinistra per me significa questo, cercare di rendere la vita migliore a tutti. Non significa obbedire a determinati concetti para-anarchici in materia di immigrazione.

Nov 3
Mi consenta, si vergogni.
Posted by Fiaschi in Senza categoria on 11 3rd, 2007| icon32 Comments »

Non credo che il panorama politico italiano abbia mai visto, prima dell’ultimo decennio, una persona viscida come Silvio Berlusconi.
Come si può utilizzare l’omicidio di una donna da parte di un Rom per attaccare quello che lui crede essere il suo prossimo avversario.
Non condivido, ma vi giuro che comprendo socialmente chi mosso dalla rabbia, o da ripugnanti ideologie, utilizza l’evento per attaccare una popolazione, le leggi sull’immigrazione o l’ipotetica scarsa sicurezza italiana. Ma l’utilizzare questo evento per scopi elettorali è qualcosa che ritenevo fosse completamente lontana dal mondo.
Eppure mi sbagliavo.

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