Archive for gennaio 4th, 2008
Emergenza rifiuti
L’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania che ormai apre i TG da qualche anno è solo uno degli esempi che rendono chiaro come la politica sia inerme, seduta, paralizzata da troppo tempo.
Mi pare vergognoso per un Paese civile che si valuti la possibilità di smaltire i rifiuti prodotti in Campania in un termovalorizzatore in Germania, è assurdo che smaltire i rifiuti in loco costi più del doppio che imballarli, caricarli su treni speciali e poi farli bruciare 1000 km più a nord.
Non è possibile che l’interesse di una Regione come la Campania e per osmosi di un Paese come l’Italia si blocchi davanti a quattro manifestanti contrari alla riapertura di una discarica, o di un inceneritore, nonché alle pressioni di quattro camorristi che vivono dello stoccaggio temporaneo dei rifiuti. Che si mandi l’esercito, la NATO, l’ONU, che si creano leggi speciali sugli appalti ad hoc, ma che si costruiscano questi benedetti inceneritori e che si riaprano le discariche. è compito della politica perseguire l’interesse comune, se non è capace non serve più e allora finisce per aver ragione Grillo.
Americani, tipi strani
Gli USA mi hanno sempre affascinato, credo siano uno dei popoli più interessanti e allo stesso tempo controversi che esistano al mondo. Sono la prima nazione moderna ad aver adottato la democrazia e ora hanno un tasso di votanti rispetto agli elettori tra i più bassi al mondo, sono la guida e il faro per molti aspetti della società, medioevali per altri.
Mi faccio spesso affascinare dai particolari della loro democrazia, come l’invettiva degli abbonati al NY Times contro la direzione dello stesso giornale, per aver assunto come editorialista Bill Kristol.
Il NY Times è il quotidiano di riferimento liberal, Bill Kristol una famosa penna neocon, è un po’ come se la Repubblica facesse scrivere una volta alla settimana un editoriale a Paolo Guzzanti o Giuliano Ferrara. Non mi so rendere conto se creerebbe qualche perplessità anche qua, però gli italiani a protestare mandando lettere di indignazione e minacciando di ritirare l’abbonamento a un quotidiano proprio non ce li vedrei.
(Anche perché in Italia l’abbonamento a un quotidiano ce l’hanno solo le biblioteche, i bar e mia sorella.)


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