Gen 10
Sistemi elettorali for dummies: Bozza Bianco
Posted by Fiaschi in Politic on 01 10th, 2008| icon32 Comments »

Attenzione questo post tratta un argomento obsoleto

Questa è la terza puntata della saga che ho iniziato un anno fa (prima puntata, seconda puntata) e che mi pare doveroso aggiornare con la spiegazione dei risvolti degli ultimi mesi sul tema dei sistemi elettorali.

In particolare, dopo aver spiegato più o meno chiaramente cosa fossero il maggioritario, il proporzionale, i collegi, le soglie di sbarramento, i premi di maggioranza, il sistema francese, quello tedesco e il porcellum, vorrei parlare del sistema che verrebbe delineato dalla bozza Bianco e nel prossimo capitolo, dal successo del Referndum elettorale.

Bozza Bianco

La cosidetta bozza Bianco è un insieme di direttive presentate dal Governo a tutte le forze politiche come punto di partenza per un’ampia discussione sul sitema elettorale da adottare in Italia.

Viene spesso associato al sistema tedesco in quanto prevede un proporzionale bilanciato. I seggi (poltrone in Parlamento) vengono assegnati per la metà su collegi uninominali e per l’altra metà con il sistema proporzionale su base circoscrizionale. In pratica, facendo ipoteticamente l’esempio del Lazio, si avrebbero due circoscrizioni (Lazio 1 e Lazio 2), alla circoscrizione Lazio 2 (tutta la Regione esclusa Roma) verrebbero assegnati un tot numero di seggi, mettiamo 10, di cui 5 spettanti ai collegi uninominali. I Partiti dovrebbero presentare dunque delle liste di nomi che verrebbero eletti sequenzialmente in proporzione ai voti ricevuti dalla lista, previa deduzione dei seggi assegnati alla stessa lista nei collegi uninominali:

Semplificando, se il PD nel Lazio2 ricevesse il 40% dei voti si aggiudicherebbe quattro seggi, Alleanza Nazionale con il 20%, due seggi e così via, ovviamente ci sarebbe anche un meccanismo dei resti perché i risultati non sarebbero certo così precisi, ma ve lo risparmio volentieri.

Questi seggi verrebbero poi assegnati ai vari candidati in un modo piuttosto complesso, verrebbero prima eletti i candidati vincitori negli scontri nei collegi, poi i presenti in lista sequenzialmente. In pratica se i candidati del Partito Democratico a cui, secondo l’esempio fatto sopra, spetterebbero 4 seggi, vincessero gli scontri diretti nei collegi di Viterbo e Rieti, verrebbero eletti questi due candidati, più due candidati sequenzialmente presenti nella lista presentata nella circoscrizione Lazio2, se i candidati di AN, a cui spetterebbero invece due seggi, vincessero gli scontri nei collegi di Latina e Frosinone, nessuno dei presenti in lista verrebbe eletto, ma solo i due candidati usciti vincitori dai collegi uninominali.

Come già detto nella prima parte della “saga” lo scontro nei collegi uninominali è molto semplice, i candidati si presentano agli elettori in un territorio delimitato (collegio) e solo colui che in quel territorio riceverà il maggior numero di voti potrà sedere in Parlamento.

Tutto qua?

No, la bozza Bianco prevede altre novità, come le “quote rosa” (ambedue i sessi dovranno essere rappresentati per almeno un terzo nelle liste bloccate circoscrizionali e nelle liste non potranno essere presenti più di due candidati dello stesso sesso in sequenza, dunque si dovranno avere liste almeno del tipo uomo, uomo, donna, uomo o donna, donna, uomo, donna.

Ci sarebbe poi una soglia di sbarramento, che secondo la bozza che circola attualmente dovrebbe essere del 5% su base nazionale (verrebbero esclusi tutti quei Partiti che non abbiano raggiunto il 5% dei consensi) oppure del 7% in almeno cinque circoscrizioni (la Lega pur non raggiungendo solitamente il 5% dei voti su scala nazionale, raggiunge facilmente il 7% nelle circoscrizioni di Lombardia, Veneto e Trentino, verrebbe dunque riammessa)

La bozza lascia aperte comunque molte strade per la discussione: prevede per esempio la possibilità di utilizzare un’unica circoscrizione nazionale, dunque estendere il discorso che ho fatto per il Lazio2 a una megacircoscrizione nazionale, o di discutere sul numero di schede elettorali a disposizione degli elettori (potrebbe essere solo una e dunque prevedere un unico voto che varrebbe per il candidato nel collegio e per la lista a cui esso è collegato, oppure due e dunque dare la possibilità all’elettore di disgiungere il voto (un elettore di Viterbo avrebbe la possibilità di votare la lista del PD, ma magari votare il candidato di Forza Italia a Viterbo, per simpatia o per antipatia nei confronti di quello del PD).

Gen 9
Emergenza rifiuti / 2
Posted by Fiaschi in Politic on 01 9th, 2008| icon34 Comments »

La cantilena dei titoloni risuona ormai ovunque, parla di immondizia anche la mia lavatrice ormai, ma il problema è poco chiaro ai più, perché se tutti sappiamo che in giro per Napoli e la Campania ci sono montagne di immondizia ad ogni angolo, nessuno o quasi ci spiega il perché.

Lo ha fatto Mariano Maugeri su ilsole24ore.

Gen 7
Thinking blogger award
Posted by Fiaschi in Rete e tecnologie on 01 7th, 2008| icon33 Comments »

Dei blog ne faccio un uso spregevole, sono uno di quei lettori che passano anonimamente senza mai lasciare commenti in giro, più che commentare tendo a fare miei i pensieri che vengono suscitati dai post letti in giro per la blogsfera. Questo per dire che di blog capaci di farmi pensare ce ne sono (pur se farmi pensare è un’opera titanica).

Dunque non posso far altro che votare i cinque blog maggiormente in grado di riuscire in quest’opera titanica:

  1. Animasalva - Non di certo perché sia stato il suo autore ad annoverarmi tra i suoi catalizzatori di pensieri, quanto per la sua capacità di cogliere sempre l’argomento che mi balla per la testa e commentarlo con più intelligenza di come lo avrei fatto io.
  2. Pennarossa - E’ stato parte importante della mia formazione politica negli ultimi due anni.
  3. Jazzer - Non scrive praticamente più da parecchio tempo, ma lo conservo tra i miei links nella speranza che possa ricominciare.
  4. Francesco Costa
  5. Gianni Cuperlo
Gen 4
Emergenza rifiuti
Posted by Fiaschi in Politic on 01 4th, 2008| icon3No Comments »

Rifiuti NapoliL’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania che ormai apre i TG da qualche anno è solo uno degli esempi che rendono chiaro come la politica sia inerme, seduta, paralizzata da troppo tempo.

Mi pare vergognoso per un Paese civile che si valuti la possibilità di smaltire i rifiuti prodotti in Campania in un termovalorizzatore in Germania, è assurdo che smaltire i rifiuti in loco costi più del doppio che imballarli, caricarli su treni speciali e poi farli bruciare 1000 km più a nord.

Non è possibile che l’interesse di una Regione come la Campania e per osmosi di un Paese come l’Italia si blocchi davanti a quattro manifestanti contrari alla riapertura di una discarica, o di un inceneritore, nonché alle pressioni di quattro camorristi che vivono dello stoccaggio temporaneo dei rifiuti. Che si mandi l’esercito, la NATO, l’ONU, che si creano leggi speciali sugli appalti ad hoc, ma che si costruiscano questi benedetti inceneritori e che si riaprano le discariche. è compito della politica perseguire l’interesse comune, se non è capace non serve più e allora finisce per aver ragione Grillo.

Gen 4
Americani, tipi strani
Posted by Fiaschi in Altro on 01 4th, 2008| icon31 Comment »

Gli USA mi hanno sempre affascinato, credo siano uno dei popoli più interessanti e allo stesso tempo controversi che esistano al mondo. Sono la prima nazione moderna ad aver adottato la democrazia e ora hanno un tasso di votanti rispetto agli elettori tra i più bassi al mondo, sono la guida e il faro per molti aspetti della società, medioevali per altri.

Mi faccio spesso affascinare dai particolari della loro democrazia, come l’invettiva degli abbonati al NY Times contro la direzione dello stesso giornale, per aver assunto come editorialista Bill Kristol.

Il NY Times è il quotidiano di riferimento liberal, Bill Kristol una famosa penna neocon, è un po’ come se la Repubblica facesse scrivere una volta alla settimana un editoriale a Paolo Guzzanti o Giuliano Ferrara. Non mi so rendere conto se creerebbe qualche perplessità anche qua, però gli italiani a protestare mandando lettere di indignazione e minacciando di ritirare l’abbonamento a un quotidiano proprio non ce li vedrei.

(Anche perché in Italia l’abbonamento a un quotidiano ce l’hanno solo le biblioteche, i bar e mia sorella.)

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