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Compagni avanti il gran Partito: Il Popolo delle Libertà

Pdl sovieticoHo letto il programma del Popolo delle Libertà. L’ho concluso, ho chiuso gli occhi e la mia mente è subito volata a quando ero ragazzino e mi portavano nella sede del PCI ad ascoltare il barbone, il Peppone di turno, a quando mia sorella Federica tornava dalla Russia con tanti gadget sovietici e raccontava di Mosca, della Piazza Rossa, del mausoleo di Lenin, dei vecchi Soviet, dei magazzini Gum.

Questo partito è veramente capace di sorprendere, farebbe sognare anche Trotsky nei tempi migliori.

Poi uno riapre gli occhi, scuote la testa e magari viene colto anche da malore. Pensa ad un incubo, ma purtroppo è tutto vero:

interventi sull’Unione Europea per ridurre la regolamentazione comunitaria, e difendere la
nostra produzione, contro la concorrenza asimmetrica che viene dall’Asia (dazi e quote)

In pratica vorrebbe tassare l’Ipod e l’Iphone in favore, come dice Suzukimaruti, dell’Opod e l’Ophone di Olivetti, idea mutuata con la Sinistra comunista critica di Turigliatto, tra l’altro.

Tutto ci si può aspettare da un Partito che si chiami Popolo delle libertà, ma non di certo i dazi sulle importazioni, magari passabili a Castro o a Pol Pot.

e udite:

affidare al Governo il compito di comprare i beni di prima necessità e distribuirli ai Comuni per aiutare chi non arriva a fine mese

Insomma, i supermercati di Stato, i magazzini Gum di Sovietica memoria, appunto.

Non finiamo nelle mani di Tremontovic, vi prego!

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