«si è rivelato più un corporativo avverso alla libera concorrenza di mercato che un liberale economico che intende fare quello di cui l´Italia ha bisogno per rilanciare l´economia barcollante [...] un uomo che farebbe di tutto per tornare al potere. Difficilmente si tratta di buone notizie per Alitalia, o per l´Italia [...] l´ultima volta in cui è stato a Palazzo Chigi Berlusconi non ha trovato alcun salvatore per Alitalia. Invece ha esitato mentre il debito della compagnia cresceva fino a raggiungere 1,3 miliardi di euro lo scorso gennaio. Gli elettori italiani potrebbero chiedergli perchè non ha venduto la quota di Alitalia quando valeva qualcosa. Il prezzo delle azioni della compagnia è sceso del 70% negli ultimi due anni».
Wall Street Journal 25/3/2008