Il nucleare
Con il nuovo Governo si tornerà a parlare, nuovamente e inutilmente, di nucleare. Sia chiaro, non sono affatto contrario all’uso del nucleare come fonte di energia: è probabilmente, insieme al metano, la fonte con maggiori qualità ecocompatibili con cui oggi l’uomo può produrre energia in grandi quantità, ma sentire parlare di ritorno al nucleare oggi in Italia mi fa sinceramente sghignazzare.
L’Italia ha perso quel treno più di 20 anni fà, rimettere in moto la macchina atomica oggi, significherebbe iniziare a produrre energia tra 15, o forse più, anni. Con un bilancio costi-benefici che diventerebbe positivo almeno tra 40-50 anni, quando la tecnologia permetterà agli altri Paesi di riconvertire massicciamente le vecchie fonti di energia (nucleare compreso) con fonti rinnovabili e ad impatto zero.
Esiste poi un altro particolare impossibile da tralasciare: in una buona fetta dell’Italia (succede più al sud, ma anche al nord) lo stoccaggio dei rifiuti è completamente in mano alla malavita che è l’unica capace di individuare siti in cui scaricare (come i campi), per lo Stato è impossibile trovare il posto dove costruire un semplice inceneritore o una discarica, vi immaginate un Governo italiano (di qualunque colore) alle prese con la localizzazione dei siti di stoccaggio delle scorie nucleari?
L’Italia, proprio perché energeticamente svantaggiata dall’assenza di centrali nucleari, è il Paese che può e deve investire di più per non perdere il prossimo treno energetico, quello delle nuove fonti e del risparmio. La Germania, l’Inghilterra, la Spagna e tanti altri Paesi stanno iniziando oggi a rivoluzionare il loro sistema produttivo e distributivo, ci si è resi conto che ormai più del 10% dell’energia prodotta viene dispersa nella rete e si sta ripensando tutta la rete produttiva, con piccole centrali sparse nel territorio, piuttosto che imponenti e potentissime centrali lontane dalle città e con le nuove tecnologie a gestire i flussi di energia elettrica per rendere minimi gli sprechi.
Noi no, preferiamo far gestire Terna (la rete elettrica italiana) a Cattaneo e continuare a discutere di carbone (centro sinistra) e nucleare (centro destra), fermo poi rimanere immobili in ambedue le direzioni.
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Commenti
Ciao fiaschi, esiste il sito o il blog dei Gd di Viterbo?
Puoi rispondere anche nel nostro blog a http://www.sezgrieco.ilcannocchiale.it
Capisco, io però in altri blog o siti internet del Lazio sono andato ma ti ringrazio ugualmente per la velocità della risposta data

Ogni anno le centrali atomiche rilasciano nell’atomosfera 3000 kg di Kripton 85 gaz nobile e radioattivo. Cio significa seguendo le ufficialissime tavole dei fattori di dose (che nessuno conosce e ancor meno i fisici consacrati) che hanno rilasciato l’equivalente di 192 milioni di dosi letali. L’atmosfera è in uno stato peggiore di quanto non lo siano le strade della Campania. Ma non si vede. L’aria si fa tuttavia sempre più irrespirabile e letale. L’Italia deve assolutamente partecipare al massacro dei propri figli ed dei figli altrui. E un suo legitimo diritto. Viva il fascio atomico.