Questo post lo dedico a mia sorella, che ho notato naviga nel buio più assoluto tra i sistemi elettorali.
La notizia del giorno, è la proposta del ministro Amato di aprire un tavolo aperto anche all’opposizione per discutere la riforma del sistema elettorale italiano. Molti di voi avranno letto che trasversalmente i partiti più piccoli preferirebbero un modello tedesco, mentre i partiti più grandi come DS, Margherita, Forza Italia e AN, sempre trasversalmente, un modello maggioritario più simile a quello francese.
Cos’è il maggioritario? E il proporzionale? Come funzionano i sistemi elettorali?
Le elezioni politiche, ossia quelle che eleggono il Governo e il Parlamento sono piuttosto complesse, in quanto devono permettere l’elezione di un Parlamento (composto da due Camere) che rispecchi il più possibile la volontà degli elettori, ma allo stesso tempo permettere la governabilità del Paese, ossia che il Parlamento rispecchi il più possibile anche la volontà del Governo, o viceversa. Attualmente, ad esempio, il Parlamento è diviso in due schieramenti molto variegati al loro interno: la maggioranza comprende partiti che vanno da quelli di tradizione cattolica e popolare come l’UDEUR e una parte della Margherita, a quelli di cultura comunista come Rifondazione Comunista e PDCI passando per partiti riformisti come Ds, Rosa nel Pugno e una buona parte della Margherita. Il Governo dovendo rispecchiare, con la propria azione, tutta la maggioranza che lo appoggia, può trovarsi spesso in difficoltà o addirittura non riuscire ad attuare delle riforme che ritiene importanti per non scontentare una parte dei suoi sostenitori.
I modelli in larghe linee sono due: maggioritario e proporzionale (che spesso in passato in Italia sono stati mescolati insieme).
Con proporzionale si intende quel sistema in cui i Parlamentari appartenenti ad un partito vengono eletti in proporzione ai voti ricevuti dal partito a cui appartengono. Un esempio di proporzionale puro è semplice: i democratici di sinistra ricevono il 43% dei voti alla Camera, la Camera dei Deputati sarà composta per il 43% da deputati dei DS e così via. Generalemente non viene mai usato il proporzionale in maniera così pura: o vengono utilizzati collegi regionali (es. alla Toscana vengono attribuiti 12 deputati, i DS in Toscana ricevendo il 50% dei voti si vedranno eletti 6 deputati per la Toscana e così per ogni regione) oppure viene utilizzato un premio di maggioranza (es. si eleggono i Parlamentari con il sistema proporzionale, ma la coalizione che riceverà il 51% dei voti non occuperà il 51% del Parlamento, ma ad esempio il 55% per evitare che si destabilizzi la maggioranza a causa di assenze dei Parlamentari o passaggi all’altra sponda).
Con maggioritario che sottintende “maggioritario a collegio uninominale” si intende quel sistema in cui i collegi, di cui parlavamo a proposito del proporzionale, si riducono ad eleggere un solo Deputato o Senatore. (es. il territorio della provincia di Livorno forma un collegio uninominale per il Senato, le varie liste presenteranno il proprio candidato al Senato nel collegio di Livorno, solo colui che riceverà il maggior numero di voti potrà sedere in Parlamento).
Viene da sé che i partiti più piccoli preferiscano il sistema proporzionale: anche ricevendo pochi voti potrebbero garantirsi, seppur pochi, dei Parlamentari. Al contrario con il maggioritario, ipotizzando che nel colleggio di Livorno vengano candidate quattro persone: una dall’Ulivo, una da AN+Forza Italia, una da Rifondazione e una dall’UDC, viene da sé che difficilmente possano vincere i candidati di Rifondazione o dell’UDC, che moltiplicato per tutti i colleggi può significare l’esclusione o comunque la contrazione nel Parlamento dei partitini, ma allo stesso tempo una maggiore stabilità per il Governo che magari potrebbe esistere anche appoggiato da un solo Partito.
Nella seconda puntata ho approfondito l’argomento analizzando i modelli stranieri che spesso vengono citati nelle notizie.
Gennaio 14th, 2007 at 12:34
Figata bella spiegazione bravo
Marzo 27th, 2007 at 17:53
Grazie per le delucidazioni….ho un esamino di storia contemporanea e un gran caos in testa per quanto riguarda tutto questo. Non mi servir?antissimo, ma almeno so di cosa parla il mio libro!
Marzo 27th, 2007 at 18:08
In bocca al lupo!
Maggio 11th, 2007 at 10:20
Grande spiegazioneeee!!! Dobbiamo fare un lavoro sul sistema elettorale italiano, e siamo un po’ stupidi…non ?he ci spiegheresti il sistema con cui vengono calcolati i voti con l’ultima legge del 2005? La formula che viene usata, quelle cose li!!!Grazieeee sei un grande!
Agosto 30th, 2007 at 22:33
Grazie!!!!! Adesso capisco.
Novembre 9th, 2007 at 21:55
Chiaro e conciso. Complimenti
Dicembre 11th, 2007 at 21:35
La mia prof me l ha speigato 8volte…solo adesso ho capito!!Una breve lezione sui partiti attuali????;)Complimenti!
Dicembre 16th, 2007 at 15:43
vorrei che ci fosse sul mercato un gioco,tipo Monopoli, in varie versioni, per i vari sistemi; credo che mi aiuterebbe a capire qualcosa di più; comunque grazie.
Gennaio 9th, 2008 at 12:16
Grazie. Chiaro e conciso. E molto utile per capire un po’ ciò che succede in giro.
Gennaio 14th, 2008 at 13:34
[...] è la terza puntata della saga che ho iniziato un anno fa (prima puntata, seconda puntata) e che mi pare doveroso aggiornare con la spiegazione dei risvolti degli ultimi [...]
Febbraio 14th, 2008 at 11:01
sei stato utilissimo
grazie!!!
Marzo 2nd, 2008 at 11:53
magari qualcosa sulle leggi elettorali…