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Riforma TFR for dummies Parte 1/2

Visto che qualcuno mi ha ringraziato per le precedenti puntate dell’Antirisiko, continuo questa serie di post per far comprendere aspetti della politica che riguardano tutti noi, ma che spesso faticano ad arrivare a noi in modo chiaro.

In questa puntata parlerò del TFR: cos’è e che cosa prevede la riforma.

Cos’è il TFR?

Il TFR è il “trattamento di fine rapporto” non è altro che una parte di salario che non viene ceduto al lavoratore mensilmente, ma trattenuto dall’azienda, che lo investe per poi liquidarlo al dipendente, sotto forma di capitale, al termine del rapporto di lavoro (licenziamento, dimissioni o pensionamento). Questo precedentemente la riforma.
Cosa prevede la riforma?

Prima di tutto c’è da dire che la riforma riguarda solo il TFR da maturare, per quello già maturato non cambierà nulla rispetto a quanto detto sopra. Per il TFR da maturare la riforma apre nuove prospettive, i dipendenti ora potranno decidere che cosa fare del proprio TFR scegliendo tra varie opzioni. Differenzia inoltre le imprese con più di 50 dipendenti da quelle con meno di 50 per quanto riguarda il caso in cui il dipendente decidesse di mantenere il proprio TFR allo stato attuale.
Le opzioni che i dipendenti possono scegliere per quella che viene definita liquidazione sono quattro:

  1. Lasciare il TFR in azienda, in pratica mantenere le stesse condizioni precedenti la riforma, in caso l’azienda avesse più di 50 dipendenti esso verrebbe gestito da un fondo ad hoc dell’INPS con le stesse garanzie. Questa opzione consente comunque di cambiare idea in seguito e di trasferirlo poi in una delle altre tre opzioni in qualunque momento.
  2. Investirlo in un fondo di categoria, ossia trasferirlo ad un fondo nato da un accordo tra imprese e sindacati dove verrà investito, non più insieme a quello degli altri dipendenti della stessa impresa, ma insieme al TFR di tutti i lavoratori inquadrati dal medesimo contratto (Telecomunicazioni, Metalmeccanici, etc.).
  3. Trasferirlo in un fondo collettivo aperto, ossia investirlo in un fondo promosso da banche o finanziarie. In pratica quello che molti risparmiatori già fanno con i propri risparmi, il TFR viene trasferito ad una banca che provvederà ad investirlo e a restituirlo sotto forma di capitale con tempi, modalità e tassi che variano secondo il contratto stipulato con la banca.
  4. Trasferirlo ad un fondo pensionistico (anche detto PIP “piano individuale pensionistico“), ossia trasferirlo in un fondo promosso da banche o assicurazioni che provvederanno a reinvestirlo e a garantire poi un reddito pensionistico così da integrare la propria pensione di anzianità.

Nel caso il dipendente, al 30 giugno 2007, non si fosse espresso in merito, il suo TFR da maturare verrebbe trasferito automaticamente ad un fondo di categoria scelto dall’impresa in accordo con in sindacati, nell’ulteriore caso in cui l’impresa non avesse stipulato alcun contratto in merito, il TFR verrebbe trasferito al fondo dell’INPS
Nella prossima puntata cercherò di approfondire l’argomento, valutando le varie opzioni e considerando diverse tipologie di lavoratori (precari, a tempo indeterminato, giovani, vicini al pensionamento, etc.)

Ecco la seconda puntata

17 Responses

  1. Phil Says:

    belli belli gli articoli per dummies! non ho i tuoi stessi ideali politici ma questi scritti per dummies sono fatti bene un po brevi ma molto ben fatti grazie 1000 keep going

  2. qdr Says:

    Mi associo al commento precedente. Complimenti!

  3. Straniero Says:

    Ti ringrazio da parte di tutti lavoratori stranieri.

  4. vincenzo Says:

    aderisco gi?d un fondo pensione, (metalmeccanici)e devo andare in pensione il primo luglio 2007,come decidere al meglio.
    e se decido di aderire al “bonus” fino a dicembre 2007 cosa cambia?
    grazie per il possibile contributo
    saluti, vincenzo

  5. geggi Says:

    scusate io sono stato assunto adesso e volevo sapere se affido il mio tfr a un fondo pensionistico significa che mi ridanno i soldi un po alla volta come se fosse una seconda pensione????

    e se in caso di decesso(speriamo di no) poco dopo che andro in pensione i miei soldi a chi andranno ??????
    grazie

  6. Fiaschi Says:

    Esattamente, come hai scritto, aderendo ad un fondo pensionistico, il tuo TFR andr? garantirti una pensione integrativa da sommare alla normale pensione di anzianit?Per quanto riguarda l’eventualit?el decesso del contraente prima del raggiungimento dell’et?ensionabile, l’intera posizione viene versata agli eredi. La reversibilit?nvece, in caso di decesso raggiunta l’et?ensionabile, non ?arantita, o meglio essa dipende dal fondo pensione e dunque dal contratto stipulato.

  7. Enzo Says:

    Ti ringrazio sin d’ora per l’opera gi?atta e ringrazio in anticipo per il consiglio che Vorrai darmi. Lavoro come impiegao nel privato dal 1990 e francamente sono un po’ scettico sulla riforma. Chiedo un consiglio sul da farsi per sbloccare il mio scetticismo.
    Ancora grazie

  8. fabio Says:

    l’11/12/2007 scade il mio contratto d’inserimento presso un’azienda con più di 50 dipendenti; io ho lasciato il mio tfr in azienda; per legge mi sarà liquidato nella busta paga di dicembre oppure l’azienda potrà pagarmelo fra qualche mese? Ringrazio per l’eventuale contributo

  9. Fiaschi Says:

    La legge non prevede i termini di liquidazione, il tfr può essere liquidato anche successivamente. I tempi entro cui l’azienda deve liquidare il TFR del dipendente sono previsti nella contrattazione.

  10. MARIA TERESA Says:

    HO ASSUNTO ALCUNI DIPENDENTI (CAT.METALMECCANICI)CON CONTRATTO A TEMPO DET.CON SCADENZA AL 31DICEMBRE 2007, E USUFRUENDO DELLA 407.DOVRò A CONCLUSIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO RICONOSCERE IL TFR? Grazie

  11. Fiaschi Says:

    Ovviamente si, la 407 prevede solo sgravi contributivi.

  12. fabiola Says:

    La domanda che mi porgo è al fine di rapporto presso una ditta privata e avendo lavorato dal 2003 al 2007 la liquidità che dvrò percepire entro quanto tempo la ditta dovrà darmela?? grazie di cuore e vi porgo i miei più sinceri auguri di buone feste…

  13. Boi Gianluca Says:

    ho chiesto un anticipo al mio datore di lavoro del mio TFR precisamente 2000 euro per cure mediche!.meli a concessi ma mi a chiesto di firmare una dichiarazione dove ce scrito che mi a dato 2500 in quanto le cinquecento sarebbero di tasse che dovrei pagare io sul TFR..ma queste tasse”se pure isistono”chi dovrebbe pagarle?..
    vi prego di una risposta e vi ringrazio distinti saluti.

  14. romina Says:

    ciao io sono dipendente pubblica (ministero beni culturali)
    e per la precisione precaria da novembre 1999 fino a dicembre 2007 e poi mi hanno assunta fissa da gennaio 2008
    Non mi sono mai espressa in merito di tfr
    cosa mi consigli?

  15. amelia Says:

    Scusate se l’azienda mi licenzia con giusta causa il TFR mi viene rilasciato comunque?

  16. ivan Says:

    Salve, avrei una domanda:
    sono un militare G. di F. e mi occupo, tra l’altro, di corresponsione TFR ad insegnanti civili(non statali) che vengono assunti “in convenzione”(rectius: contratto a tempo determinato) per un periodo pari a 12 mesi, solitamente dal 1° agosto al 30 al 30 settembre dell’anno successivo, ai quali viene quindi corrisposto il T.F.R. . Mi chiedevo se foste così gentili da spiegarmi il metodo di calcolo dello stesso, in quanto ciò che è stato fatto dai miei predecessori non mi convince affatto.
    Grazie, Ivan.

  17. anto Says:

    ciao volevo sapere visto che avevo un contratto di 3 mesi quindi determinato dall 1 luglio al 30 settembre 2008 se avevo diritto al tfr

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